Blitz al kebab, sequestrato pane a rischio

8 Giugno 2023

I Nas scoprono 20 chili di prodotto congelati irregolarmente. Sotto accusa anche la carne senza indicazioni di tracciabilità

PESCARA. Nell’attività c’era pane prodotto in maniera artigianale, congelato in maniera non corretta e potenzialmente pericoloso per la salute. È quanto scoperto dai carabinieri del Nas di Pescara in un esercizio commerciale della provincia che vende kebab. In totale, sono stati sequestrati 20 chili di pane.
Dagli immediati accertamenti, è venuto fuori che era stato congelato senza idoneo abbattitore e in mancanza delle specifiche procedure di autocontrollo. Solo nelle ultime settimane, i militari per la tutela della salute hanno ispezionato a tappeto 40 attività in tutto l’Abruzzo fra alimentari etnici, kebab, ristoranti e macellerie. In 30 sono state accertate irregolarità per la presenza di gravi carenze igienico sanitarie legate soprattutto all'assenza di adeguate operazioni di pulizia e sanificazione di locali e attrezzature, ma anche allo stoccaggio delle materie prime, alla tracciabilità delle stesse e a piani di autocontrollo non adeguati o insufficienti. I risultati di questi controlli sono stati illustrati ieri in occasione della Giornata mondiale della sicurezza alimentare.
Se nel Pescarese sono stati tolti dal commercio 20 chili di pane, nel Teramano 15 chili di carne congelata di suino e di agnello, priva di ogni indicazione di tracciabilità. Carenze igienico sanitarie sono state, invece, riscontrate in due macellerie etniche della Marsica. In una, oltre alla carne, venivano venduti prodotti non alimentari tra cui pentole e calzature. E non solo, trovati anche 100 chili di prodotti scaduti, per lo più legumi e spezie, e non tracciati che ora saranno distrutti. Nella seconda macelleria sono state registrate carenze nell’attuazione delle procedure di autocontrollo e alla mancata formazione del personale, ma soprattutto c’erano 13 chili di derrate alimentari e materie prime sfuse prive di indicazioni di tracciabilità che hanno portato la Asl locale a sospendere l’attività.
Irregolarità sono state riscontrate anche nel Chietino: tre attività di somministrazione e vendita di alimenti etnici del Vastese saranno sanzionate per la presenza di scarsa cura e igiene di locali, piani di lavoro e celle frigo. (a.d.f.)