Blitz nei cimiteri contro i mendicanti

La polizia municipale ha identificato e multato dieci romeni che stavano chiedendo l’elemosina
PESCARA. Hanno approfittato del giorno di festa per spostarsi nei due cimiteri di Pescara e chiedere l’elemosina dentro e fuori le strutture. Non sapevano di essere osservati dal personale della polizia municipale che li ha bloccati, identificati e poi multati. Sono dieci romeni, uomini e donne, che sono stati costretti ad abbandonare i cimiteri, almeno per la giornata di ieri, spostandosi altrove.
Ad occuparsi di questo controllo sono stati i componenti del nucleo istituito di recente all’interno della municipale, chiamato Giona, che sta per gruppo di intervento operativo antidegrado. Si sono mossi in abiti civili e con auto civetta, per non essere riconosciuti ed evitare un fuggi fuggi generale. E hanno passato al setaccio il cimitero dei Colli e quello di San Silvestro, sia in mattinata che nel pomeriggio, sapendo che nella giornata di ieri, in occasione della festività di Ognissanti, le strutture sarebbero state particolarmente affollate. Con il passare delle ore hanno intercettato e controllato dieci romeni che si sono resi responsabili di accattonaggio molesto e di atti vietati nei luoghi di culto, violando così il regolamento di polizia urbana. Stavano cercando di racimolare un po’ di spiccioli ma dopo l’identificazione hanno abbandonato i cimiteri.
Per la municipale il servizio non ha soltanto finalità di prevenzione e repressione del fenomeno dell’accattonaggio, ormai dilagante in ogni angolo della città. Fermare e identificare i mendicanti serve anche a monitorare il fenomeno delle migrazioni di stranieri, per tenere sotto controllo le presenze in città, capire cioè chi si arriva e si ferma su questo territorio e anche chi lo lascia, studiandone i movimenti, le attività.
Il gruppo Giona, coordinato dal maggiore Danilo Palestini, ha già eseguito altri servizi per contrastare l’accattonaggio e tutti quei fenomeni che fanno emergere, tanto in centro quanto il periferia, l’esistenza di un degrado e un disagio diffusi. Tra gli interventi del mese scorso il blitz per lo sgombero dell’ex draga, sul lungofiume, rifugio di disperati. (f.bu.)
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