Bloccata la filiera cinese del falso: sequestrati 80mila giochi e abiti

7 Dicembre 2023

Scoperto giro di affari illecito di 200mila euro sull’asse Tirreno-Adriatico: grossista del Lazio nei guai Il colonnello Caputo: «Attenti ai prezzi troppo bassi prima di Natale, potrebbero essere indizi di truffe»

PESCARA. Un maxi sequestro di 80mila articoli tra giocattoli destinati ai regali natalizi per i più piccoli, prodotti per l’igiene personale e la cura della persona e capi di abbigliamento non conformi, pronti per essere immessi sul mercato del falso. Un giro di affari illecito di circa 200mila euro, gestito da operatori cinesi in Abruzzo e nel Lazio, bloccato proprio alle porte dell’Immacolata.
I finanzieri del comando provinciale di Pescara, agli ordini del colonnello Antonio Caputo, nell’ambito del piano di azione “Stop fake” a tutela del Made in Italy hanno ricostruito la filiera del falso, partendo dai venditori al dettaglio bloccati in riva all’Adriatico per poi ricostruire tutti i movimenti illeciti e arrivare così a scoprire i nomi dei fornitori. A finire nei guai è un grossista del Lazio, denunciato per frode in commercio. Ma sono numerose le irregolarità scoperte dai finanzieri della sezione mobile del nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara: violazioni al Codice del consumo in materia di sicurezza dei prodotti, marcatura Ce e prescrizioni d’uso, cui corrispondono sanzioni fino a 20mila euro. Tra la merce non conforme sequestrata ci sono migliaia di aeroplanini, macchinine, soldatini in plastica anche di piccole dimensioni, pericolosi perché possono essere ingeriti, e poi prodotti per l’igiene personale, pettini e capi di abbigliamento. «Il piano d’azione Stop fake a tutela del Made in Italy, portato avanti negli ultimi due anni dalle Fiamme Gialle pescaresi a difesa dei cittadini, soprattutto i più piccoli, contro i rischi alla salute che si corrono acquistando articoli contraffatti e non conformi è stato rafforzato ulteriormente in vista dell’imminente shopping natalizio, per garantire la corsa ai regali in piena sicurezza», spiega il comandante provinciale Caputo, «la tutela del consumatore contro gli acquisti incauti è fondamentale, specialmente in questo periodo e richiede la guardia sempre alta sia da parte della Guardia di finanza, impegnata quotidianamente ad assicurare il controllo economico del territorio, sia degli stessi cittadini, attraverso acquisiti consapevoli».
Di qui alcune raccomandazioni delle Fiamme gialle: indizi tipici di potenziali truffe sono i prezzi troppo bassi nei negozi fisici o in rete, dove si possono trovare anche pagine tradotte male in italiano o sedi dell’azienda non identificabili con numeri di telefono inesistenti. Fondamentale, poi, osservare l’etichetta, che deve avere la traduzione in italiano e riportare il marchio Ce, spesso confuso con l’indicazione “China Export”. Come ricorda il comandante Caputo, il numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza 117 è sempre a disposizione dei cittadini h24 e sette giorni su sette.