Bloccato un camion carico di refurtiva

5 Luglio 2015

Motoseghe, pezzi da collezione e attrezzi da lavoro: chi riconosce gli oggetti sottratti può recuperarli dai carabinieri

PESCARA. Era diretto in Romania il furgone carico di refurtiva che i carabinieri hanno bloccato e controllato a Trieste, prima che arrivasse in Slovenia. I militari ritengono che tutto quel materiale sia stato rubato a Pescara e dintorni. C'era merce di ogni genere e tipo: decespugliatori, motoseghe, trapani, gruppi elettrogeni, telefoni cellulari, occhiali da sole, biciclette, argenteria, vasellame anche di un certo valore, macchinette fotografiche e telecamere, orologi, monili vari, e e attrezzature da lavoro. I due romeni che si trovavano sul mezzo non sono stati in grado di fornire giustificazioni plausibili sulla provenienza e la destinazione di tutta quella roba che, verosimilmente, è stata rubata in aziende, cantieri e abitazioni proprio con l'obiettivo di finire sulla piazza di un altro Paese, per essere rivenduta.

Mancava poco perché il furgone lasciasse l'Italia e nel giro di poco i due sarebbero arrivati a destinazione, in Romania, e quel controllo improvviso ha fatto saltare il loro piano. Le responsabilità della coppia sono ancora tutte da accertare con precisione, nel senso che si punta a capire se i due romeni siano semplicemente dei ricettatori o se invece si tratti anche dei ladri responsabili dei furti, e ci si chiede anche se lavorino in proprio o per altri, e su questo le indagini andranno avanti nei prossimi giorni, mentre nell'immediato i carabinieri del nucleo investigativo di Trieste si sono messi in contatto con i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Pescara, informandoli dell'accaduto, per poi trasmettere agli investigatori del capoluogo adriatico le foto del materiale sospetto. A Trieste, si è ipotizzato fin dal primo momento che quella fosse merce rubata ma non si sapeva né dove né quando, per cui sono stati informati gli uomini dell’Arma di Pescara, considerando che i due romeni risiedono qui e sono volti noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

È bastato poco per far emergere la verità perché dopo i primissimi accertamenti i carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del tenente Antonio Di Dalmazi, hanno appurato che alcuni di quegli oggetti sono stati rubati proprio in zona, come emerge dalle denunce presentate da due cittadini del capoluogo adriatico.

Il materiale è stato quindi sequestrato nella sua interezza, ritenendo che sia provento di furto, e in queste ore i militari dell'Arma sono al lavoro per rintracciare i proprietari.

Per agevolare e accelerare questa attività, gli investigatori hanno deciso di pubblicare le foto degli oggetti rintracciati sul furgone e chiunque dovesse riconoscere ciò che gli è stato portato via dai ladri è invitato a presentarsi al comando carabinieri di Rancitelli, al civoco 3 di via Lago di Borgiano, per esaminare meglio il materiale e, eventualmente, farsi restituire il maltolto.

Naturalmente, è necessario portare con sé la denuncia presentata dopo il furto: un elemento indispensabile, fanno notare i carabinieri, per dimostrare di essere il legittimo proprietario di questo o quell’articolo. Le fotografie sono tutte on line, sul sito internet de “il Centro”.

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