Blundo (5 stelle): sì alla commissione d’inchiesta

27 Giugno 2014

«Gli ordini di custodia cautelare a carico di alcuni imprenditori “vicini” al clan dei Casalesi impegnati nei lavori post-sisma, sono solo l’ultima goccia del mare di illegalità in cui gli aquilani...

«Gli ordini di custodia cautelare a carico di alcuni imprenditori “vicini” al clan dei Casalesi impegnati nei lavori post-sisma, sono solo l’ultima goccia del mare di illegalità in cui gli aquilani vedono ogni giorno sempre di più affogare le proprie speranze di vedere ricostruita la propria città. Questi ultimi sviluppi rendono ancor più urgente l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta, ineludibile per l’accertamento delle responsabilità politiche e più volte sollecitata in conferenza dei capigruppo». Lo dichiara la parlamentare grillina Enza Blundo intervenendo in aula al Senato. «Il sistema di malaffare, per le vergognose dimensioni che lo caratterizzano, si sta rivelando peggiore del terremoto e gli aquilani onesti continuano a subirlo, senza vedere esaminati i numerosi esposti e denunce sulla ricostruzione privata presentati in questi anni.

Non è una giustizia dalla parte del cittadino quella che ignora i ricorsi e le segnalazioni dei cittadini e che solo dopo tre anni riconosce la gravità delle azioni di Marchetti, capace di autonominarsi direttore dei lavori per la chiesa delle Anime Sante due giorni prima di lasciare l’incarico di vicecommissario».