Boccia: è il turismo la vostra marcia in più

Il presidente di Confindustria all’assemblea degli 800 soci di Pescara e Chieti E Pagliuca sprona Marsilio a non perdere l’occasione delle autorità portuali
PESCARA. Elevare i salari, ridurre tasse e contributi e favorire un piano per l'inclusione del lavoro giovanile, anche attraverso una detassazione per chi assume i ragazzi. E poi una grande stagione infrastrutturale in grado di creare una rete, favorire l'esportazione e incrementare il turismo. Sono questi i temi principali toccati dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ospite d'eccezione dell'assemblea 2019 dei soci di Confindustria Chieti-Pescara, organizzata all'Aurum alla presenza di oltre trecento imprenditori e relazionata dal presidente Silvano Pagliuca. ABRUZZO SPECCHIO D'ITALIA. Boccia è partito dai principi tanto cari all'Abruzzo per addentrarsi nel suo discorso: «Fieri, orgogliosi, forti e gentili. Sono qualità che esprimono i valori di questa terra e che si possono proiettare senza indugio su tutto il territorio nazionale. Conosco questo territorio, conosco la sua gente, so quello che è il suo senso di appartenenza e lo spirito di comunità che dobbiamo recuperare tutti. Da qui emerge un concetto di territorio utile per aprirsi e non per chiudersi». E prosegue parlando dello stato di salute delle industrie locali: «Sono specchio del Paese. Dobbiamo fare i conti con le potenzialità, uscire dall'emergenza e sfruttare le attrazioni turistiche e la manifattura».
IL RILANCIO. Quindi il presidente di Confindustria snocciola le idee per rimettere in moto l'Italia: «Bisogna ricostruire una stagione di fiducia a medio termine senza perdere sogni e speranze. Lunedì andremo ad incontrare il governo per avanzare le nostre proposte, che partono dall'aumento del salario per arrivare alle politiche a favore del lavoro giovanile. Ma il nostro sguardo deve andare oltre, all'Europa. L'Italia non deve più essere periferia ma raccordo con il Mediterraneo. Abbiamo bisogno delle infrastrutture per aumentare la competitività del nostro Paese e dell'Europa, che deve accettare la sfida con gli Stati Uniti e la Cina sfruttando le rotte della seta».
IL GOVERNO. «Il nostro rapporto con l'attuale governo ha subìto tre fasi: una prima molto critica, specie sul Decreto dignità. Poi una nuova di confronto, che ha portato a misure non risolutive ma senza dubbio da accogliere positivamente, come il Decreto crescita e lo Sblocca cantieri. Adesso siamo davanti ad un punto interrogativo. Aver scongiurato la procedura d'infrazione ha fatto abbassare lo spread di 120 punti. Serve un commissario di alto livello in Europa, strategico per l'Italia. Occorre essere aperti ad accogliere i capitali stranieri. Se arriva un imprenditore che mette sul piatto 5 miliardi per rilanciare l'Ilva bisogna accompagnarcelo e non ostacolarlo. E bisogna andare nella direzione dell'industria 4.0, favorendo tecnologia e digitalizzazione».
Prima di Boccia a salire sul palco è stato Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Chieti-Pescara, che si è concentrato sulle questioni che riguardano le circa 800 imprese iscritte, le quali sul loro territorio di appartenenza rappresentano il 60% del pil regionale: «Il futuro non va inseguito ma intuito», ha esordito Pagliuca davanti a imprenditori come Carlo e Alfonso Toto, Umberto Sgambati, Enrico Marramiero, Nicola Di Marcoberardino, Franco Pomilio, al dg Luigi Di Giosaffatte, ma anche ad autorità come i prefetti di Pescara e Chieti Gerardina Basilicata e Giacomo Barbato.
TRASVERSALITÀ. «Il cambio di autorità portuale da Ancona a Civitavecchia non solo è possibile ma anche auspicabile. Ci troviamo di fronte ad un'opportunità che capita una volta ogni 50 anni», ha continuato Pagliuca. «Sarebbe fondamentale creare una rotta di collegamento tra Abruzzo-Lazio, che aveva già incassato il parere favorevole di D'Alfonso e Zingaretti. Questa ci consentirebbe di dar vita ad un asset in grado di unire la penisola iberica ai Balcani, così come l'Est Europa al medio oriente. La rotta Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona-Ploce trasformerebbe la nostra in una regione chiave, rivalutando l'autoporto di Avezzano e l'interporto di Manoppello, oltre che l'aeroporto d'Abruzzo, tutte strutture che beneficiano del vicino passaggio dell'autostrada. Rinnovo l'invito alla collaborazione al presidente Marco Marsilio affinché l'Abruzzo diventi la piattaforma logistica del centro Italia. Altrimenti da direttori d'orchestra resteremmo dei suonatori di piattini». Per la Regione era presente l’assessore Nicoletta Verì.
NUOVA PESCARA. «Confindustria è stata ideatrice e capofila del progetto nonché determinante per l'approvazione della legge regionale sulla più grande fusione tra comuni della storia d'Italia. Nuova Pescara conta più di 190mila abitanti e si colloca tra le prime venti città d'Italia. La fusione andrebbe a snellire l'apparato politico, che oggi tra Pescara, Montesilvano e Spoltore conta tre sindaci e 93 consiglieri comunali, quando una città come Milano ha un sindaco e 60 consiglieri». Questo ha in sintesi auspicato Pagliuca che ha inoltre invocato una facilitazione per l'accesso al credito e citato la rete per mettere in contatto piccole e grandi imprese, che il prossimo 29 novembre darà vita all'appuntamento chiamato Connext.
I NUMERI. Secondo Bankitalia nel 2018 il pil in Abruzzo è cresciuto dello 0,5 % (solo 1/3 rispetto all'anno precedente). I livelli occupazionali sono in linea, anche se la manifattura fa registrare qualche preoccupazione al contrario di ciò che accade per il settore delle costruzioni e dei servizi. Tuttavia, se si confrontano i dati attuali a quelli pre crisi si nota che mancano 12mila posti di lavoro.
INNOVAZIONE DIGITALE. Durante l’assemblea, aperta dal saluto istituzionale del sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha invitato alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, è stato premiato Alessio Lo Russo, inserito da Forbes tra gli Under 30 più influenti al mondo nel settore tecnologico. Lo Russo è il ceo di Roboze, start-up nata nel 2018 e che già oggi vanta circa 40 dipendenti, operativa nel campo delle stampanti 3D, in grado di fornire prodotti finiti e ad alta precisione ad industrie come aerospazio, Formula 1 e difesa. E alla fine una delle stampanti ha dato vita a una targa ricordo donata da Lo Russo al presidente Pagliuca.
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