Bocciato il sorteggio ma spuntano nuovi nomi

18 Novembre 2016

MONTESILVANO. Bocciato. Il consiglio comunale di Montesilvano, come tre anni fa il consiglio comunale di Pescara, il 4 novembre ha bocciato la proposta di selezionare gli scrutatori con il sorteggio...

MONTESILVANO. Bocciato. Il consiglio comunale di Montesilvano, come tre anni fa il consiglio comunale di Pescara, il 4 novembre ha bocciato la proposta di selezionare gli scrutatori con il sorteggio tra i disoccupati e le altre categorie svantaggiate. Lo riferisce il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Cristhian Di Carlo presente ieri alla conferenza stampa con i colleghi di Pescara.

Ma anche a Montesilvano, di fronte alla possibilità di aggirare una legge che nel 2006 probabilmente non teneva conto dei forti disagi sociali nati con la crisi economica di questi anni, la politica ha fatto un passo indietro. E ha rimandato al mittente la proposta con cui si chiedeva di procedere al sorteggio tra i nomi di quanti, rispondendo a un avviso pubblico con tanto di domanda protocollata dall’ufficio elettorale, si trovasse nella condizione di disoccupato o inoccupato iscritto al Centro per l’impiego da almeno 15 giorni, fosse uno studente non lavoratore o avesse un reddito familiare Isee non superiore agli 8mila euro. Alla proposta si sono dichiarati favorevoli i soli tre consiglieri grillini Di Carlo, Ballarini e Straccini. Sei, invece i contrari: Di Pasquale (Forza Italia), Di Felice (Udc), Di Giovanni (Ncd), D’Ignazio (Pd), Musa (Rievoluzione - centrodestra) e Angelita Palumbo (Forza Italia) e tre gli astenuti: Aliano (Rievoluzione - centrodestra), Di Stefano (Misto) e Danilo Palumbo (Ncd). Un esito che racconta una volta di più la trasversalità di un fenomeno di cui, come fa notare Di Carlo, «fa le spese la maggioranza silenziosa dei cittadini che pur stando nell’albo degli scrutatori non sono mai stati chiamati. Perché non conoscono nessuno e perché non vogliono mortificarsi chiedendo ai politici».

E invece evidentemente anche a Montesilvano, com’è successo a Pescara ma anche in altri comuni abruzzesi come Teramo, Chieti e Penne, nell’elenco dei 157 scrutatori che non è stato reso pubblico, c’è qualche parente e qualche amico di chi il Comune lo frequenta quotidianamente. Lo segnala lo stesso Di Carlo: «Tra i nomi abbiamo trovato la fidanzata del consigliere Alessandro Pompei (Montesilvano in Comune, centrodestra ndr) e la figlia di un dipendente dell’ufficio elettorale». (s.d.l.)

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