«Bocciodromo, così muore una passione»
MONTESILVANO. Il completamento del bocciodromo di via Chiarini al centro di una mozione presentata dal consigliere del Gruppo Misto Gabriele Di Stefano. «I lavori sono fermi e la sorte dell’impianto...
MONTESILVANO. Il completamento del bocciodromo di via Chiarini al centro di una mozione presentata dal consigliere del Gruppo Misto Gabriele Di Stefano. «I lavori sono fermi e la sorte dell’impianto resta incerta» dice Di Stefano. «Tutto comincia dalla convenzione che riguarda il complesso residenziale Ranalli 2000 firmata, appunto, nel 2000, che prevedeva la realizzazione del bocciodromo. Sedici anni sono trascorsi da quella firma. Anni in cui mi sono preoccupato di interrogare le varie amministrazioni comunali che si sono succedute».
Parla di «promesse sempre disattese» Di Stefano, che poi aggiunge: «È sconfortante constatare l'incapacità di garantire il bene comune. Il gioco delle bocce ha 'sfornato' a Montesilvano medaglie d'oro e d'argento nazionali. La mancanza di un ompianto sportivo regolamentare ha interrotto il prestigio che la nostra città ha conquistato negli anni».
Per il consigliere del gruppo misto, il ritardo nella realizzazione della struttura «ha impedito di trasmettere la passione per questo gioco ai più giovani, con il rischio di farlo passare nell'immaginario collettivo come un qualcosa per persone ormai in pensione». Di Stefano chiama in causa la federazione italiana bocce e un progetto rivolto alle scuole primarie, nato per avvicinare i più piccoli alla pratica sportiva di questo gioco.
«Il progetto della Fib è la dimostrazione che questo gioco può essere adatto a tutte le età. Rappresenterebbe per la città un momento importante di aggregazione. C'è richiesta da parte dei cittadini per la realizzazione di questa struttura» conclude. «Mi rivolgo al sindaco Maragno e a tutta la giunta, affinché predispongano gli atti necessari al completamento del bocciodromo, dopo sedici anni di attesa». (r.a.b.)
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