Bocciodromo, via libera all’opera attesa da 17 anni

Il Consiglio comunale approva una mozione di Di Stefano per ultimare i lavori Aliano: decisivo l’accordo dei giorni scorsi con la ditta e l’assessore Cozzi
MONTESILVANO. Un’altra incompiuta potrebbe aver imboccato la strada virtuosa della ultimazione dei lavori. Si parla qui del bocciodromo, opera attesa da 17 anni che segna una lunga storia di fallimenti nella gestione dei lavori pubblici in città. Ieri, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che dovrebbe dare il definitivo via libera alla predisposizione degli atti necessari al completamento. Con il voto favorevole di 17 consiglieri, infatti, è stato approvato il documento presentato dal capogruppo del gruppo misto, Gabriele Di Stefano, con il quale è stata sottolineata la funzione socialed di questa disciplina sportiva, e non solo per le generazioni più anziane.
La svolta della mozione è maturata anche in seguito a un accordo preliminare. «Dopo infiniti anni di agonia» commenta il consigliere del gruppo montesilvano2019, Anthony Aliano, «l’impianto denominato "bocciodromo" potrà essere completato e rendersi finalmente disponibile. Alcuni mesi fa, con l'assessore Valter Cozzi, abbiamo deciso di intraprendere ogni iniziativa utile a poter rendere meno amaro l'epilogo della struttura. Coadiuvati dal dirigente del settore lavori pubblici e determinati dalla volontà di offrire alla città risultati tangibili, abbiamo convocato le parti obbligate per convenzione all'esecuzione dei lavori. Con loro», prosegue Aliano, «alcuni giorni fa, abbiamo raggiunto un accordo transattivo che consentirà all'amministrazione comunale di disporre delle somme necessarie per poter restituire dignità all’impianto sportivo in fase di ultimazione». Insomma, a quanto pare si può finalmente dire che la strada giusta è intrapresa? «È una vicenda che sa di incredibile», riprende il capogruppo di #montesilvano2019, «il cui protagonista è un rapporto convenzionale nato per disciplinare l'esecuzione di lavori a misura e non a corpo, a scomputo di somme dovute da alcuni costruttori che nel contempo avevano edificato la zona. Lavori negli anni divenuti più onerosi, quindi non più supportati dagli importi dovuti per la convenzione. Tuttavia, per buona volontà di tutti i protagonisti, abbiamo finalmente reso giustizia a una incompiuta frutto di una sequela di errori a cui abbiamo posto rimedio, purtroppo, solo alcuni giorni fa». Questione risolta? Non è detto. Ora all’ordine del giorno sorge la questione se l’impianto debba avere una funzione polivalente o se vada esclusivamente destinata al gioco delle bocce. A dispetto del nome, infatti, non è detto che la questione sia già definita.
«La politica» commenta un altro consigliere, Alessandro Pompei, «dovrà pensare in grande, con mentalità giovane e dinamica offrendo alla struttura una destinazione intelligente in chiave prospettica. Propongo di renderlo come un impianto polivalente, da utilizzare anche per gli sport estivi indoor. Il mio sogno resta sempre uno skate park». (a.s.)
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