«Boicottata la nostra delibera sui disabili»

25 Agosto 2017

Sabatini e Alessandrini (M5S): il presidente Pagnanelli non ha ancora calendarizzato il voto in aula

PESCARA. «Siamo in attesa che il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli si accorga di essere il presidente del consiglio ed inizi a lavorare». Così, ieri, si sono espresse la capogruppo dei 5 Stelle Enrica Sabatini e la consigliera Erika Alessandrini.
Il loro riferimento è alla polemica scoppiata in mattina in due commissioni, Finanze e Gestione del territorio. A loro dire, nella prima si sarebbe dovuto votare la proposta di delibera del Movimento 5 Stelle per abolire il pagamento del canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, quali scivoli, rampe e strutture simili necessarie a consentire, in primis alle persone con disabilità, il superamento delle barriere architettoniche.
«La nostra proposta», hanno detto, tesa ad eliminare quella che noi, da mesi, chiamiamo la “tassa sulla disabilità” è stata presentata oltre un anno e mezzo fa e il presidente del consiglio, in violazione del vigente regolamento, non ha ancora calendarizzato il voto in aula, venendo meno di fatto alle sue funzioni. Iniziamo a pensare che o vi sia un’evidente mancanza di neutralità nell’esercizio delle sue funzioni, tale da inficiare il ruolo istituzionale super partes che il presidente del consiglio deve rivestire, o siamo di fronte ad una totale inefficienza nello svolgere un ruolo tanto importante e delicato». «Se Pagnanelli crede che l'unico suo compito sia dare la parola durante le sedute di consiglio comunale», hanno aggiunto le esponenti M5S, «forse sarebbe il caso di valutare l'ipotesi di presentare le proprie dimissioni per incapacità manifesta, perché altrimenti l'unica altra spiegazione resta quella di voler impedire, in qualche modo, che venga eliminata la tassa sulla disabilità». In base al regolamento del consiglio, hanno sostenuto, «su una proposta di delibera presentata dai consiglieri, la fase istruttoria deve essere conclusa entro 30 giorni».
«Per di più è da segnalare», hanno concluso, «l'increscioso caso delle dimissioni fantasma protocollate dal presidente della commissione Gestione del territorio Ivano Martelli, durante il raccapricciante balletto per il rimpasto. Pagnanelli avrebbe dovuto darne comunicazioni ai consiglieri comunali e convocare lui stesso, nella prima seduta utile, la commissione per la votazione del nuovo presidente di commissioni. Martelli è ufficialmente decaduto dal proprio ruolo, ma forse Pagnanelli non se ne è accorto».