Bollette da duemila euro Proteste all’ufficio Hera

Francavilla, code di utenti allo sportello della società del gas per richieste di pagamento da capogiro a scadenza ravvicinata. Ma è possibile rateizzare
FRANCAVILLA. Quando la bolletta del gas sfiorta la cifra tonda di duemila euro e la scadenza è tra meno di una settimana, l’utente si sente perso, impotente e raggirato. Di solito sono queste le ragioni per cui, molto arrabbiato, decide di raggiungere l'ufficio più vicino della società che gestisce il servizio per fare le proprie rimostranze. È quanto accade in questi giorni a Francavilla, dove lo sportello Hera Comm Marche è preso d'assalto da cittadini che vogliono saperne di più dei pagamenti “irragionevoli” notificati in questi giorni.
Il fatto. In molti casi, gli intestatari dell'utenza del gas non hanno ricevuto negli ultimi mesi alcuna bolletta. C'è chi ha fatto la lettura, comunicando i consumi effettivi, chi invece non l'ha fatta e ha ricevuto una bolletta che conteggia il consumo presunto, da agosto a fine febbraio. Questo importo, in diversi casi, equivale a tanti soldi da versare tutti insieme, o forse no. La fila degli utenti, ieri mattina, arrivava quasi fin al cancello dell'ufficio di San Franco, e i due operatori dell’ufficio hanno esaminato caso per caso le richieste. Ma era così anche l'altro ieri e sarà così anche oggi.
La società del gas, contattata dal Centro, spiega che a settembre e ottobre Hera Comm Marche ha convertito i sistemi informatici di fatturazione e gestione clienti allineandoli a quelli del gruppo Hera, al fine di poter offrire un servizio migliore e più integrato tra gas ed energia elettrica. «Per alcune migliaia di clienti, non è stato purtroppo possibile – causa le normative e le procedure bancarie – trasferire l’addebito automatico dal vecchio al nuovo sistema informatico», fa sapere Gilberto Tinti, responsabile del mercato aziende per Hera Comm Marche, «di questi clienti, alcune centinaia sono di Francavilla. A questi utenti, Hera Comm Marche ha inviato a fine anno una lettera per informarli e per dare tempo di rinnovare, senza spese, la richiesta di addebito automatico con un nuovo modulo, allegato alla lettera stessa e già precompilato con tutti i dati. Terminata questa fase, sono state emesse le bollette che, ovviamente, comprendono il consumo di gas per la maggior parte dell’inverno».
Un blocco nella fatturazione, dunque, avrebbe fatto lievitare gli importi ma solo perché questi si riferiscono a un periodo di consumo più lungo. Ma rateizzare si può. La società assicura un servizio di rateizzazione i cui versamenti, per questi casi particolari, si calcolano in base al numero di mesi di ritardo di emissione della bolletta stessa. Esempio: 4 mesi di ritardo, 4 rate di pagamento, con la prima rata che scade 20 giorni dopo la richiesta. Insomma, basta chiamare il call center indicato sulla bolletta oppure recarsi direttamente in ufficio.
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