Bollette di luce e gas, parte il calo dei costi ma c’è un ostacolo

12 Marzo 2023

A fine mese infatti terminano gli sconti disposti dal Governo Senza una soluzione alternativa i prezzi torneranno a salire

PESCARA. La corsa in discesa dei costi delle bollette non si limita al gas. Nel secondo trimestre 2023 anche il prezzo della luce registrerà un calo di oltre il 20%, secondo le stime di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Ma la diminuzione delle tariffe potrebbe non essere sufficiente ad allentare la pressione sui conti di famiglie e imprese, se non dovessero essere prorogati gli sconti in scadenza il 31 marzo prossimo.
In base ai costi attuali, la riduzione delle bollette della luce del 20% produrrebbe un risparmio annuo pari a 287 euro a famiglia. Anche per il gas continuano le previsioni in calo, ma queste vanno con dinamiche mensili: a inizio aprile sarà fissato marzo, sarà però una discesa leggera. «Avendo fatto un grande salto tra gennaio e febbraio è difficile che ne faccia un altro», spiega il presidente di Arera, Stefano Besseghini.
Le stime sulla diminuzione del costo delle bollette ricevono conferme anche dal ministero dell’Ambiente, Pichetto Fratin, che però, in vista della scadenza del 31 marzo dei tagli applicati dal governo, specifica che «per un nuovo intervento bisogna andare con cautela. Sull’eventuale conferma degli sconti stiamo facendo una valutazione in questi giorni in raccordo con il ministero dell’Economia».
Per far fronte al caro energia, sul tavolo del governo sarebbe all’esame un nuovo “Bonus famiglie”: il contributo dovrebbe consistere in un premio sul risparmio energetico delle utenze. Ma la misura attende le proiezioni di fattibilità da parte di Arera. Occorre ancora tempo: il Bonus potrebbe quindi diventare operativo solo a luglio. Il bonus sociale, che aiuta esclusivamente le famiglie in forti difficoltà economiche, invece, sarebbe in fase di rinnovo con la conferma delle attuali soglie Isee.
Questa è la realtà, che preoccupa le associazioni dei consumatori. «Con un taglio delle tariffe del 20% la bolletta media del mercato tutelato scenderebbe a quota 1.147 euro annui a famiglia, con una minore spesa a prezzi costanti pari a 287 euro a famiglia», premette Furio Truzzi, presidente di Assoutenti,«ma è un risparmio solo ipotetico, perché il prossimo 31 marzo scadrà l’azzeramento degli oneri di sistema e le altre agevolazioni previste dal Governo sulle bollette. In caso di mancata proroga della misura», prosegue Truzzi, «la reintroduzione di oneri e Iva peserebbe per 386,37 euro annui a famiglia, portando a partire da aprile la bolletta della luce a crescere, sulla base delle attuali tariffe, del +27% rispetto alle tariffe odierne. Per questo chiediamo al governo di prorogare il taglio di Iva e oneri di sistema fino a che le tariffe di luce e gas non saranno tornate ai valori del 2020».
Siamo di fronte a un paradosso: le bollette scendono del 20 per cento ma costeranno più di prima. Una preoccupazione rilanciata anche dall’Unione Nazionale Consumatori: «Se il governo non rinnovasse gli sconti, nonostante la riduzione del 20% del prezzo della luce annunciata da Arera, la bolletta già da aprile 2023 sarebbe pari a 1.271 euro su base annua, invece di 1.147 euro con un rialzo di 124 euro», avverte infine Massimiliano Dona, presidente dell’associazione. (l.c.)
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