Bollette, raccolta di firme per dire stop alle tasse

Famiglie costrette a pagare quote fisse che non c’entrano nulla con i consumi Federconsumatori Abruzzo lancia una petizione, ecco come partecipare
PESCARA . Si chiama «Equità degli oneri di sistema in bolletta», la nuova battaglia di Federconsumatori, che ha avviato una raccolta di firme per chiedere di non far pesare sulle tasche dei cittadini gli incentivi alle imprese.
A renderlo noto è Antonio Delle Monache, responsabile di Federconsumatori Abruzzo. Per ora è possibile aderire online alla campagna attraverso il link https://firmiamo.it/equita-degli-oneri-di-sistema-in-bolletta.
ONERI DI SISTEMA. Ma cosa sono gli “oneri di sistema”? A spiegarlo è la stessa Arera, l’organismo che ha sostituito l’Autorità autorità garante per l’energia: «Sono gli importi fatturati per coprire i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, e che vengono pagati da tutti i clienti finali del servizio elettrico». All’interno della voce compaiono, tra l’altro, gli oneri, «per messa in sicurezza del nucleare; copertura delle agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario; copertura del bonus elettrico (non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale); copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia; integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica». Costi impropri, per Federconsumatori, che vuole raccogliere più firme possibile e consegnarle alle commissioni parlamentari che si insedieranno nei prossimi giorni.
«Riteniamo», dice Federconsuimatori, «che la problematica sia di notevole importanza per le famiglie. Da anni i cittadini pagano per la dismissione delle centrali nucleari, per le agevolazioni alla rete ferroviaria, o alle imprese energivore. I cittadini denunciano, in molti casi, che a fronte di un consumo pari a 0 kwh, per utenze che non vengono utilizzate, le spese relative a oneri e quote fisse ammontano anche a 70 euro a bimestre».
I DATI. Stando ai dati diffusi da Arera il 29 dicembre 2017, sulla bolletta gli oneri di sistema pesano per il 19,65%, a cui si aggiunge il 18,75% per il trasporto energia e gestione del contatore, e il 13% per le imposte.
LE FAMIGLIE. «Un peso divenuto insostenibile per le famiglie», sottolinea Emilio Viafora, presidente Federconsumatori, «che hanno espresso forte dissenso anche in relazione all’ipotesi di recupero in bolletta delle somme dovute dagli utenti morosi per la quota relativa agli oneri di sistema. Una questione che, come abbiamo già sottolineato all’Autorità, dovrebbe piuttosto essere affrontata con gli strumenti appropriati, attraverso un’azione di recupero mirata». Tra l’altro, sottolinea ancora Federconsumatori, stando ai dati dell’Autorità per l’energia, le utenze che risultano morose sono in larga parte relative alle piccole e medie imprese. «Proprio per questo appare ancora più assurdo ed improponibile far pagare ai cittadini i costi a cui le imprese non riescono a far fronte». (a.bag.)

