Bollette salate per gli inquilini Ater

28 Gennaio 2022

L’Adiconsum: «Richieste di centinaia di euro per consumi idrici di 15 anni fa»

PESCARA. Bollette dell’acqua anche da 1.500 euro. E’ la bruttissima sorpresa che, ultimamente, diversi inquilini delle case Ater si sono trovati nella cassetta della posta. Molti, non sapendo come fare e anche per vederci chiaro, si sono rivolti all’associazione Adiconsum.
Al momento, a ricevere le bollette salate i residenti in particolare degli alloggi popolari della zona di via Maestri del Lavoro ai Colli e di via Passo San Leonardo. «Si tratta di bollette», spiega Corrado Corraro dell’associazione dei consumatori, «che si riferiscono a situazioni di 15 anni fa, recapitate insieme alla rendicontazione annuale.
Pensiamo che pagamenti così esorbitanti possano essere legati al cambiamento nella riscossione avvenuto nel 2006 e quindi proprio 15 anni fa. Sino ad allora era l’Ater a pagare direttamente l’acqua all’Aca. Ater che poi provvedere a richiedere le spese agli inquilini. Nel 2006, invece, l’Aca ha iniziato a stipulare i contratti con i singoli assegnatari ed probabilmente a questo punto che si è venuto a creare il problema. Un problema enorme ora per tante persone, che hanno difficoltà a pagare cifre del genere. Noi come associazione», sottolinea Corraro, «andremo sino in fondo a questa storia. E’ inaccettabile ciò che sta avvenendo. Chiederemo la prescrizione».
A mandare ancora di più su tutte le furie i cittadini il fatto che sono costretti a pagare bollette esose senza avere in cambio un servizio adeguato a causa dell’acqua appunto che, nei mesi estivi, scarseggia o manca proprio.
«Sulla questione della carenza idrica», fa presente il rappresentante dell’associazione, «da anni riceviamo reclami. Gente esasperata che batte i pugni e dice di non voler pagare più. L’unica soluzione è rappresentata dalle autoclavi, ma ci vorrebbero incentivi, interventi dello Stato».
In vista di una stagione estiva che non promette nulla di buono, molti condomini della città stanno infatti correndo ai ripari. «Chi ha avuto grosse criticità», spiega Marco Pierotti, presidente dell'Associazione amministratori condominiali e immobiliari della provincia, «ha già risolto con le autoclavi. Cittadini delle zone periferiche, ma anche del centro. Qualche problema penso comunque che ci sarà ancora».
(a.d.f.)