Bollette Tari, utenti in coda al Comune per le cartelle pazze

29 Settembre 2015

Decine di cittadini in fila a palazzo Baldoni per le scadenze dei pagamenti ma anche per chiarire numerosi errori

MONTESILVANO. Decine di utenti stanno letteralmente prendendo d’assalto, in questi giorni, gli uffici comunali di Palazzo Baldoni per segnalare errori di calcolo nei bollettini della Tari, la tassa sui rifiuti la cui prima rata è in scadenza al 30 settembre.

L’avvio del servizio interno di gestione dei tributi comunali non ha avuto un esordio semplice, almeno fino a oggi, dal momento che sembrano essere numerose le cosiddette “cartelle pazze” recapitate alle famiglie montesilvanesi. Molti contribuenti hanno, infatti, segnalato agli uffici comunali errori di calcolo, sia in relazione al numero di residenti che all’ampiezza delle abitazioni. Errori che hanno fatto lievitare l’importo dei quattro F24 (con scadenza 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre, o pagabili in un’unica soluzione entro la fine del mese). Tra gli utenti in coda, ieri mattina, c’era anche Sandro Pomante, titolare del noto ristorante Sapò. «Ho ricevuto una bolletta da circa 650 euro, rispetto ai circa 300 dovuti», racconta. «Per fare il calcolo, sono stati considerati due appartamenti e due garage, mentre io possiedo soltanto un appartamento e un garage. Fortunatamente, tutto è stato risolto velocemente allo sportello, ora mi auguro che la modifica sia stata registrata anche per gli anni a seguire».

A lamentare anomalie nel calcolo della tassa sui rifiuti, tra gli altri, anche il proprietario di due monolocali occupati rispettivamente da una sola persona che si è visto recapitare una salata bolletta relativa a un totale di otto residenti complessivi, a fronte di due soli abitanti. Ad attaccare l’amministrazione sul tema della Tari, oltre ai cittadini, sono anche i consiglieri di minoranza Lino Ruggero (Abruzzo Civico) e Paolo Rossi (Montesilvano Democratica).

«Con l’autunno», annunciano, «il sindaco Maragno si prepara a nuove manovre che colpiranno i residenti costretti a pagare, in questo 2015, per due volte la Tari. La prima volta nel febbraio scorso, con le cartelle relative al 2014; ora, a settembre, quelle che riguardano i pagamenti per il 2015».

A detta dei due consiglieri, si tratta di «un’altra pesante tegola, che si aggiunge a quelle dell’ultimo anno, da parte di un sindaco al quale non interessa il bene e la sicurezza dei suoi cittadini, perché troppo preso a fare i conti per cercare i numeri nella sua delirante coalizione», proseguono. «Dal suo insediamento, Maragno ha lasciato la città al caso senza preoccuparsi della tassa dei rifiuti e ha sollecitato gli incassi tra dicembre e marzo 2015, sbagliando ben duemila cartelle». (a.l.)

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