Bollo: 309mila controlli

5 Novembre 2021

La Regione invia gli avvisi di accertamento. Nel mirino chi non ha pagato il 2018

PESCARA. Sono in arrivo 309mila avvisi di accertamento per il mancato pagamento della tassa automobilistica dell’anno 2018. Tanti, infatti, sono i mezzi, soprattutto automobili, per cui alla Regione risulta il bollo non pagato. Gli avvisi di accertamento possono sì essere contestati da chi ritiene di essere in regola, ma solo in maniera telematica, attraverso l’uso dello Spid.
GLI AVVISI. Ai titolari di 68mila delle targhe non in regola con la tassa automobilistica del 2018 la Regione ha già potuto inviare l’avviso tramite Pec nei giorni scorsi. Per gli altri 241mila mezzi interessati, invece, i proprietari riceveranno un atto giudiziario in forma cartacea. L’invio degli avvisi da parte della Regione sarà in maniera progressiva, partendo dalla prossima settimana per concludere intorno alla metà di dicembre. Gli avvisi altro non sono che una pretesa di pagamento, che offrono ai destinatari 60 giorni di tempo per mettersi in regola, ma senza possibilità di rateizzare. In caso contrario, la Regione spedisce le carte all’Agenzia delle Entrate, che ricarica con spese e interessi, ma offre la possibilità di rateizzare. Agli avvisi di accertamento inviati un anno fa dalla Regione per il bollo del 2017, risposero mettendosi in regola solo un quarto dei destinatari. Tutti gli altri riceveranno la cartella dell’Agenzia per le Entrate entro la metà del 2022.
COME CONTESTARLI. L’invio di avvisi di accertamenti per la tassa 2018 è una sorta di avvio della fase interlocutoria tra la Regione e gli automobilisti che non hanno pagato. Interlocuzione che, però, può avvenire solo per via telematica.
«Le istanze di riesame potranno essere presentate esclusivamente collegandosi al sito web “sportello.regione.abruzzo.it”. A tal fine è necessario che i contribuenti interessati si dotino di Spid», scrive la Regione in una nota, «l’istanza telematica è compilabile direttamente dal contribuente al quale è stato notificato un atto di accertamento oppure per il tramite di un soggetto delegato o incaricato in possesso di Spid.
Gli uffici territoriali Aci presenti in ciascun capoluogo di provincia forniranno a richiesta dei cittadini interessati informazioni sulla loro posizione tributaria e sui documenti da allegare all’istanza di riesame o annullamento in autotutela. Le istanze che dovessero pervenire attraverso canali diversi dallo sportello regionale digitale – per esempio in modalità cartacea o su recapiti mail o Pec comunque regionali – non saranno acquisite e istruite e non consentiranno al cittadino di aggiornare o regolarizzare la propria posizione tributaria».
L’automobilista che ha ricevuto un avviso di accertamento e vuole contestarlo, quindi, deve prima accedere allo sportello web dei servizi regionali, poi cliccare su “Accedi”, con cui sarà indirizzato verso la pagina nella quale selezionare il gestore dell’identità digitale in uso e successivamente inserire le credenziali Spid.
COS’È LO SPID. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale Spid è la chiave di accesso semplice e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni pubbliche, sia locali che centrale. Si tratta di un’unica credenziale (username e password) che rappresenta l’identità digitale e personale di ogni cittadino, con cui è riconosciuto dalla pubblica amministrazione per utilizzare in maniera personalizzata e sicura i servizi digitali. I contribuenti che hanno ricevuto un avviso di accertamento per la tassa automobilistica regionale, quindi, potranno presentare istanza per l’annullamento o il riesame della pretesa tributaria avanzata dalla Regione Abruzzo solo dopo essersi dotati dello Spid.
Per riceverlo, si possono consultare le istruzioni indicate sul sito web governativo “www.spid.gov.it”.