Bologna, vittoria netta per Lepore
Il candidato dem supera il 62% delle preferenze, ma crollano i pentastellati
[FIRMA&LUOGO]di Leonardo Nesti
<MC>BOLOGNA
[TESTO]Il centrosinistra non trema a Bologna e Matteo Lepore diventa sindaco con una percentuale travolgente, superiore al 62%, frutto anche di una vasta alleanza che tiene insieme i centristi, la sinistra e il Movimento 5 Stelle. Una vittoria netta ma con una grande ombra: per la prima volta dal dopoguerra il sindaco di Bologna è stato votato poco più che da un elettore su due.
L'affluenza si è infatti fermata al 51%, sotto alla già bassa media nazionale e condizionata dal fatto che si è votato in due giorni festivi per la coincidenza con il santo patrono. Dopo un percorso complicato che lo ha portato alla candidatura, Lepore esulta e con lui il Pd, che perde qualche punto percentuale rispetto alle ultime regionali, ma rimane comunque saldamente il perno della maggioranza. Non sfondano, ma determinano la propria presenza sia Coalizione civica, il rassemblement delle varie sigle alla sinistra del Pd attorno al 7%, sia la lista, con dentro Italia Viva e targata Isabella Conti, la sfidante di Lepore alle primarie, che si è attestata attorno al 5%. Crolla, invece, il Movimento 5 Stelle, poco oltre il 3%. E dopo aver incassato la vittoria, Lepore ha proposto il proprio modello al centrosinistra italiano, a cominciare dall'alleanza strutturale con il Movimento 5 Stelle. «Il Movimento - ha detto - ha passato un momento di travaglio, ma non ha mai avuto dubbi di stare dalla parte progressista. Mi auguro scelga da che parte stare, è un'ottima ragione per fare questa scelta anche nel resto del Paese». Ma va oltre: «Credo che da questa vittoria i progressisti e democratici nel nostro paese e in Europa trarranno forza. Io voglio invitare tutti i sindaci progressisti vincitori di queste elezioni a unirsi, perché da Bologna, Milano, Napoli e sono convinto presto da Torino e da Roma, da tutte le città governate dal centrosinistra in Italia partirà la riscossa per le prossime politiche a livello nazionale. Dobbiamo partire dai nostri territori». Lepore ha atteso i risultati partecipando alla messa patronale di San Petronio, seduto in seconda fila, proprio alle spalle di Virginio Merola, suo predecessore e del quale Lepore è stato per dieci anni strettissimo collaboratore.

