Bolognano e Labin uniti nel segno dell’arte

BOLOGNANO. L'intesa tra Bolognano e Labin passa per due voci fondamentali del patrimonio materiale e immateriale dei due paesi, natura e cultura. Dall'Abruzzo all'Istria, dalla Croazia all'Italia, la...
BOLOGNANO. L'intesa tra Bolognano e Labin passa per due voci fondamentali del patrimonio materiale e immateriale dei due paesi, natura e cultura. Dall'Abruzzo all'Istria, dalla Croazia all'Italia, la lettera di intenti firmata nel Comune di Bolognano dal sindaco Silvina Sarra e dal sindaco di Labin, nonché parlamentare croato, Tulio Demetlika, ha come scopo una proficua collaborazione nel segno del turismo culturale.
A fare da trait d'union è stata Lucrezia De Domizio Durini, la «baronessa dell'arte», mecenate e operatrice culturale che per 50 anni ha legato il suo nome ai più grandi artisti del secondo '900 e in particolare a Joseph Beuys. Dopo la chiusura a Labin della Biennale Arte&Industria della Croazia, lo scorso 30 settembre, curata da De Domizio Durini, è nata l'idea di mettere in connessione istituzionale il paese istriano con quello abruzzese, non solo per il rapporto culturale ispirato al pensiero e all'opera di Beuys che si è creato con la biennale, come è stato spiegato durante la firma del protocollo, ma per una serie di presupposti che rendono, seppur diversi e lontani, a tratti speculari i due centri, borghi antichi ricchi di luoghi e attività dedicati all'arte, circondati dalla natura e caratterizzati da produzioni vinicole. «Labin e Bolognano sono immersi in una natura incontaminata» ha ricordato infatti De Domizio «sono dotati di un singolare habitat storico e dispongono di una collezione di arte contemporanea di autori internazionali».
«È nostra intenzione realizzare le condizioni per una cooperazione nel campo del turismo e della cultura», hanno spiegato i sindaci Sarra e Demetlika, «rafforzando i rapporti istituzionali, sostenendo lo scambio tra i cittadini e sviluppando relazioni amichevoli tra le città».
Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, che ha sottolineato l'importanza di una visione multiculturale per la crescita reciproca dei due territori. Il primo obiettivo è una mostra «transadriatica», con artisti provenienti dalle due nazioni, curata da Giorgio D'Orazio, che sarà esposta in Italia e in Croazia, così come la collettiva di artisti vincitori del premio Labin a cura di Branka Arh.
A Bolognano, la delegazione istriana ha visitato la famosa Piantagione Paradise, le collezioni di Palazzo Durini, le mostre di "Bolognano Visionnaire" e la Cantina Zaccagnini.
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