Bolognano, morto l’ex sindaco Nota «Fece costruire caserma e cimitero»

BOLOGNANO. È stato il sindaco della ricostruzione dei territori di Bolognano devastati dal sisma irpino; l’amministratore che creato il cimitero di Piano d’Orta che tra gli anni ’70 e ’90 non...
BOLOGNANO. È stato il sindaco della ricostruzione dei territori di Bolognano devastati dal sisma irpino; l’amministratore che creato il cimitero di Piano d’Orta che tra gli anni ’70 e ’90 non esisteva. È stato promotore della ristrutturazione delle scuole e delle case popolari, delle strade e delle fogne, e fondatore della caserma della polizia di Stato. Craxi e Cossiga hanno messo la firma sul titolo di Cavaliere della Repubblica che gli è stato consegnato il 27 dicembre 1986.
Bolognano piange la scomparsa di Antonio Dionisio Nota, 85 anni, dipendente Enel in pensione, vice sindaco dal 1975 al 1980 sotto la giunta Tieri e sindaco fino al 1990. Appassionato di calcio, Nota è morto all’alba di ieri nella sua abitazione di via Provinciale, a Piano d’Orta dopo aver combattuto un male che lo ha colpito nel giugno scorso. Lascia i figli Filippo, 63 anni, operaio, ed Elsa, impiegata, residente a Prata Sannita, nel Casertano, il paese della moglie Rosetta Pota, scomparsa otto anni fa; i nipoti Antonio e Alessandro, la nuora Maria Grazia D’Intino, ex assessore alla Gentilezza del Comune di Bolognano; il genero Nicola, i fratelli Marcello (che vive in Belgio), Emilio e Liberato. I funerali si svolgeranno oggi alle 11 nell'ex asilo comunale (la vicina chiesa è in ristrutturazione) e saranno officiati dal parroco, don Xavier George.
Nato ad Alanno il 20 gennaio 1939, l’ex sindaco Nota «era un uomo perbene», dice il figlio Filippo, «stimato anche da chi lo avversava politicamente. È stato amministratore dal 1975 al 1990, i primi 5 anni da vicesindaco. Poi da sindaco ha ricostruito Musellaro e le località circostanti devastate dal terremoto in Irpinia, dando lavoro a tante imprese locali. Ha fatto costruire la caserma della polizia stradale e il cimitero», dove riposeranno le sue spoglie, «che prima non esisteva, tanto che i residenti erano costretti a tumulare a Torre de’ Passeri o nei paesi vicini. Rifece anche le case popolari, il Piano regolatore, le fogne, le strade, tutta l’illuminazione. E, amante del calcio, fu presidente del Piano d’Orta e negli anni ’90 portò la squadra in prima categoria. A Bolognano ci arrivò grazie al nonno Filippo Di Battista che acquistò terreni e una tenuta». Una forte amicizia lo legava all’ex sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, che così lo ricorda: «Era un gentiluomo della politica, ci teneva molto al decoro urbano».

