Bomba d’acqua, ore da incubo

La pioggia ha allagato case e quartieri, interrotte le linee telefoniche
BUSSI SUL TIRINO. La bomba d’acqua che ieri si è abbattuta sul centro abitato e sul territorio circostante ha messo in ginocchio Bussi. La pioggia è iniziata a scendere dalla mattina, ma è nel primo pomeriggio che è sceso giù il diluvio che ha mandato in tilt il sistema fognario di raccolta.
Le strade principali, nella parte bassa del paese (via della Repubblica, via e largo Madonnina, via Pietro Nenni, via Vagna, nonché il villaggio 6 aprile con i Map dei terremotati) sono state invase da un fiume che ha raggiunto i 60 centimetri con il deflusso ad alte velocità. Quel getto d’acqua ha invaso tutti i piani terra dei fabbricati situati ai lati delle strade, e in molti punti ha divelto il manto bituminoso delle vie attraversate. I danni maggiori sono stati rilevati in via Gramsci e in via Papa Giovanni XXIII. Sono saltati anche i collegamenti della rete telefonica e si è riusciti a comunicare con i telefonini. Allertate dal sindaco Salvatore Lagatta, in paese sono sopraggiunte quattro squadre dei vigili del fuoco, di cui una dal comando territoriale di Alanno con il caposquadra Massimo Secodino, e tre dalla sezione distaccata di Popoli diretti da Cristian Salutari che con potenti elettropompe sono riuscite, dopo ore di incessante lavoro, a liberare le strade dall’acqua incanalandola negli scoli naturali in grado di accoglierla, prima necessità per ripristinare le minime condizioni di sicurezza per la circolazione. Ma il lavoro dei vigili del fuoco è andato avanti fino a sera perché impegnati nelle case allagate e nella pulitura del fango e della notevole quantità di detriti e di altri materiali. Molti danni alle abitazioni allagate (foto in alto) nei piani terra e in quelli sotterranei. Duro il lavoro dei proprietari impegnati a ripulire i vani inondati, destinati anche alla residenza, e a contare i danni che ora sono tutti da valutare anche ai fini della redazione di un bilancio per calamità naturali. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale, che con il sindaco e il vioce sindaco Paolo Salvatore ha monitorato la situazione per tutta la giornata, avvierà una ricognizione.
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