Bond Factory diventerà Anfibio

25 Giugno 2015

L’azienda di Chieti scalo presenta i conti e prepara il lancio di un marchio proprio

CHIETI SCALO. I numeri sono piccoli, ma di grande qualità, e la crescita è costante, in un settore come quello dell’abbigliamento di lusso che non conosce crisi e che globalmente è cresciuto del 4% anche nel 2014. La Bond Factory, azienda di Chieti Scalo, è una delle tante realtà poco conosciute, ma di grande valore, che lavorano sotto traccia nelle aree industriali più vivaci d’Abruzzo. Il suo fatturato, previsto a 4 milioni e mezzo di euro nel 2015, è fatto tutto di valore aggiunto, perché non acquista e non vende capi, ma effettua lavorazioni di pregio per conto di grandi marchi della moda, come Valentino, Ralph Lauren, Brioni, Brunello Cucinelli, Gucci, Ferragamo, Hermes, Chanel, Fendi, Cavalli, Cerruti, Fendi e tantissimi altri: per termosaldatura, taglio laser e stampa digitale l’azienda dei fratelli Anna Maria (nella foto) e Loreto Di Rienzo è un riferimento a livello internazionale, con un know how che consente ai clienti di realizzare capi impossibili da replicare per i soliti specialisti dei falsi delle griffe.

Nei giorni scorsi Bond Factory, in una delle rare uscite pubbliche sul territorio, si è presentata alla comunità finanziaria in un hotel di Sambuceto, con l’assistenza dello studio di commercialisti del professor Dino D’Incecco. Ma non si è parlato solo di numeri, che peraltro parlano di un margine operativo lordo superiore al 15% del fatturato. Si è insistito molto sul tema delle risorse umane, con un organico che ormai ha raggiunto le 70 unità, che per quattro quinti sono donne. E si è anche enfatizzato il fatto che tutte le lavorazioni sono non impattanti sul piano ecologico, un aspetto gradito da grandi marche che ovviamente devono essere impeccabili anche nella sostenibilità del processo.

Adesso Bond Factory progetta un grande salto: dopo avere sempre lavorato soltanto per conto terzi, nella seconda metà del prossimo anno lancerà un marchio proprio, ’Anfibio’: «Non ci aspettiamo grandi risultati in tempi brevi, vogliamo costruire con pazienza qualcosa di nostro e sappiamo già che occorreranno almeno tre-quattro stagioni per farlo», spiega Loreto Di Rienzo, responsabile della ricerca e della parte commerciale, mentre la sorella Anna Maria è l’amministratore dell’azienda, con le redini ben salde sui conti e sui tempi di consegna. Nessun timore di fare ombra ai grandi clienti con una griffe propria?: «Anzi, pensiamo di poter fare sulla nostra pelle sperimentazioni che possono essere utili per i nostri committenti, chiaramente non ci sarà mai alcuna sovrapposizione», conclude Di Rienzo.