«Bonifica a Colle Freddo entro la fine di gennaio»

Penne, procedono spediti gli interventi di messa in sicurezza nella discarica in disuso da circa vent’anni. Dopo lo stop del Tar, lavori affidati alla Deco
PENNE. Procedono a pieno regime i lavori di messa in sicurezza e bonifica della discarica di Collefreddo a Penne. Dopo la sentenza del Tar, che nei mesi scorsi aveva invertito l'esito dell'aggiudicazione dei lavori, assegnando alla Deco e non più alla Delta Lavori Spa di Sora la realizzazione della bonifica del sito, il cantiere è partito con ottimi risultati.
«Siamo molto fiduciosi sul fatto che i lavori possano concludersi già entro la fine di questo 2016», dice il vicesindaco, con delega ai Lavori pubblici, Vincenzo Ferrante. Più realisticamente, però, considerando anche che il tempo e le condizioni atmosferiche potrebbero creare qualche problema e provocare alcuni giorni di stop forzato, si può ipotizzare come termine conclusivo dell'opera di bonifica gennaio 2017. Attualmente, gli interventi sono stati concentrati nella realizzazione, a valle della discarica, delle trincee di drenaggio delle acque, con appositi pannelli a una profondità di circa 6,5 metri. In fase di ultimazione, anche il processo di camping della discarica, ovvero l'impermeabilizzazione con strati argilla di circa 70 centimetri della discarica vera e propria. Gli altri interventi in via di realizzazione sono la posa della ghiaia e dei moduli drenanti verticali, la posa dei teli filtro-drenanti protettivi per l'intera lunghezza della trincea, il rinterro dello scavo e la sistemazione del terreno. L’impianto pennese, realizzato a metà degli anni Settanta e inutilizzato da circa vent'anni, poggia sul versante est del capoluogo vestino. È stato inserito dalla Regione tra le 24 discariche abusive da bonificare, secondo le nuove direttive in materia di tutela ambientale. L'intervento in corso d'opera è realizzato grazie a 3 milioni 215mila euro provenienti da un fondo istituito appositamente dal ministero dell’Ambiente. La Regione deve fare i conti con altri siti da dover portare a bonifica per ottemperare alle direttive europee.
Oltre a Penne, devono essere completati i lavori nelle discariche che ricadono nei Comuni di Bellante, Casalbordino, Celenza sul Trigno, Lama dei Peligni, Montebello sul Sangro, San Valentino e per due impianti a Vasto. Mentre per le discariche di Cepagatti e Pizzoli sono in corso attività di controllo ambientale. Un conto davvero salato quello delle discariche regionali. L'Abruzzo deve allo Stato qualcosa come 10,2 milioni di euro per i 28 siti irregolari. Per lo Stato, il conto da pagare per le duecento discariche dislocate nell'intero territorio nazionale è di circa 80 milioni euro.
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