Bonifica Bussi, passa lo studio dell’Arta
Il tavolo riunito al ministero dell’Ambiente approva il Piano di caratterizzazione delle aree contaminate
BUSSI SUL TIRINO. All’incontro di ieri al ministero dell'Ambiente, con tutti i soggetti interessati alla messa in sicurezza del sito industriale di Bussi, è stato finalmente approvato il Piano di caratterizzazione delle aree contaminate. Uno studio compilato dall’Arta e pronto dall’aprile dello scorso anno che, sebbene avallato da tutti, enti, ambientalisti, sanitari e amministrazioni, era stato tenuto in sospeso in attesa che si chiarisse l’intero percorso da seguire per sbloccare lo stallo del caso Bussi.
Al tavolo dei lavori erano presenti anche il governatore Luciano D'Alfonso, il vice Giovanni Lolli, il sindaco Salvatore Lagatta, il nuovo direttore generale del dicastero Gaia Checcucci. L’approvazione del Piano è l’ultimo atto propedeutico all’avvio della bonifica. Senza il suo sigillo di ufficialità non era possibile avviare alcuna operazione di bonifica. Esso infatti descrive lo stato di inquinamento dei luoghi interessati e indirizza sulle operazioni da compiere per predisporle a un riutilizzo sicuro. La bonifica all’interno del sito industriale sulle aree dell’ex Medavox era appannaggio della Solvay che però aveva posto il veto dell’approvazione del piano al 31 ottobre 2015, data oltre la quale avrebbe ritirato la sua disponibilità.
Un’operazione sulla quale Solvay avrebbe impegnato circa sei milioni di euro. Restano a carico del commissario Adriano Goio, il cui mandato di missione scadrà il prossimo 30 giugno, le operazioni di bonifica della aree 2A e 2B esterne al sito industriale, per le quali ha a disposizione la somma di circa 50 milioni di euro.
Dunque per Bussi si avvia una nuova fase: quella della sottoscrizione dell’accordo di programma che dovrà avvenire entro qualche settimana, stando all'annuncio della stessa Gaia Checcucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

