Bonifica Bussi, si offre la Regione
Il governatore al fianco del sindaco: «Possiamo procedere più velocemente»
BUSSI SUL TIRINO. «Ci proponiamo come soggetto attuatore se il ministero ha troppe cose da fare e non ha la testa puntata con la dovuta attenzione e urgenza sul territorio di Bussi. La regione Abruzzo può assumere poteri commissariali da soggetto attuatore e procedere alla bonifica nel tempo più veloce possibile». Così il presidente della Regione Marco Marsilio ieri pomeriggio durante l’incontro a Bussi con il sindaco Salvatore Lagatta in riferimento ai ritardi sulla bonifica della mega discarica Edison. Un incontro per divulgare la sintonia di intenti che le due amministrazioni, seppur di colori diversi, Rifondazione comunista Lagatta, Fratelli d'Italia Marsilio, si sono manifestate per opporsi alla recente decisione del Consiglio di Stato che assegna definitivamente alla Edison, in quanto responsabile dell'inquinamento ambientale, l'onere di eseguire la bonifica dei siti inquinati relativi alle aree 2A e 2B.
«La Regione», ha esordito Marsilio, accompagnato dall'assessore all'ambiente Nicola Campitelli e dal capogruppo in consiglio regionale Guerino Testa di Fratelli d'Italia, «starà a fianco del comune di Bussi in questa vicenda, poiché è palese che la gara d'appalto gli è stata sottratta con il motivo che il progetto del consorzio Dec Deme fosse carente. Ma i progetti si adeguano, si migliorano e possono essere integrati. Chiedo ancora oggi al ministro dell'Ambiente di convocare le istituzioni, revocare l'assegnazione, aprire un ravvedimento operoso, eseguire la bonifica a danno di Edison che fra l'altro è un soggetto solvibile e dunque potrà subito saldare il conto su fattura».
La comunicazione che Lagatta ha voluto partecipare è quella che la Edison, già diffidata dal ministero dell'Ambiente a compiere la bonifica entro 30 giorni, ha già richiesto un sopralluogo delle aree «volendo con tutta probabilità», ha detto il sindaco, «eseguire un tombamento dei rifiuti, con una copertura Cupping delle zone, e non già una vera bonifica che si esegue asportando i materiali inquinati presenti in loco, non considerando che prima della bonifica si fa la caratterizzazione del sito che sarebbe impedita se si esegue prima in Cupping. Per questo c'era stata gara d'appalto vinta dal consorzio di imprese Dec Deme con una sua proposta progettuale, che si sovrapponeva a quella presentata dal compianto commissario Adriano Goio nel 2014, poi annullata, perché ritenuta insufficiente, ignorando le raccomandazione dell'Avvocatura dello Stato, che annunciava possibili e lunghi contenziosi, se la gara fosse stata annullata».

