Bonifica della Tremonti Il ministero riattiva l’iter

BUSSI SUL TIRINO. Ha di che essere fiero Augusto De Sanctis, presidente della sezione Ornitologica abruzzese (Soa). Il ministero dell’Ambiente ha riattivato la procedura sulla bonifica della...
BUSSI SUL TIRINO. Ha di che essere fiero Augusto De Sanctis, presidente della sezione Ornitologica abruzzese (Soa). Il ministero dell’Ambiente ha riattivato la procedura sulla bonifica della discarica Tremonti con una conferenza di servizi decisoria. È avvenuto dopo l’iniziativa della Soa che si è premurata di inviare al dicastero il verbale della decisione del comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) attinente alla non necessità di eseguire, per la Tremonti, la procedura Via.
«Siamo arrivati anche a questo», commenta De Sanctis, «dopo le tante incongruenze vissute su quanto si è susseguito in oltre dieci anni per il sito di Bussi».
Il Ministero, nonostante la decisione fosse pubblicata sul sito della Regione, non ha mancato, in una nota, di redarguire la Regione Abruzzo su quanto accaduto, chiedendo «per il futuro di provvedere tempestivamente in tal senso».
Con un’altra nota il ministero dell’Ambiente diffida nuovamente la Regione Abruzzo sulla presentazione del progetto di bonifica del sito di Piano d’Orta e dispone il rinvio della conferenza dei servizi finale sul nuovo perimetro della zona contaminata, convocata per fine giugno a causa di «una nuova discrepanza fra quanto inserito nella delibera regionale e la cartografia fornita da Arta, allegata alla delibera di giunta regionale 342 del 24 maggio 2018».
«L’esigenza della riperimetrazione», si legge nella nota del Ministero, «nasce da un errore cartografico compiuto da Arta nel 2008 che escluse una larga fetta dell’area industriale dal Sito di interesse nazionale», problema sollevato a maggio 2017 sempre dalla Soa che lo segnalò al Ministero, «ubicata sia nella parte sud in direzione della zona abitata della frazione di Bolognano sia soprattutto nella parte nord verso i territori interni confinanti con il fiume Orte, parti di mappali catastali di cui non sono state fornite indicazioni e dati su proprietari e visure catastali. Per quanto sopra esposto», va avanti la nota, «la scrivente Amministrazione chiede alla Regione Abruzzo di indicare in modo univoco quale sia il perimetro proposto, fornendo elementi completi (elenco proprietari, visure catastali, cartografia e dati georeferenziati corrispondenti) e si ritiene costretta a rinviare la Conferenza dei servizi a data da definirsi, in attesa delle suddette precisazioni».
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