Bonifica di Bussi: i sindaci a Roma sollecitano il ministro

8 Maggio 2019

Delegazione di amministratori del Pd ricevuti da Costa De Dominicis: «Il piano di caratterizzazione va aggiornato»

BUSSI SUL TIRINO. Una delegazione di sindaci del pescarese, in particolare dell'area dell'alta Val Pescara, dove sono ubicati i siti inquinati dalla secolare attività industria chimica, Bussi sul Tirino e Piano d'Orta di Bolognano, ha incontrato ieri a Roma il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, per sollecitare la bonifica di queste aree, in particolare a Bussi le 2A e 2B e il sito ex Montecatini di Piano D'Orta.
Il meeting si è realizzato per iniziativa del capogruppo di opposizione di Bussi Pino De Dominicis del Pd, accompagnato ai tavoli del Ministero dai sindaci di Pescara Marco Alessandrini, di Abbateggio Antonio Di Marco, di Popoli Concezio Galli, di Bolognano Silvina Sarra, dalla parlamentare Stefania Pezzopane membro della Commissione Ambiente della Camera. Hanno partecipato i direttori di Dipartimento del Ministero dell’Ambiente e il responsabili del Gabinetto del ministro Costa. Sul tavolo sono state poste le problematiche e le difficoltà procedimentali che ancora tengono ferme le operazioni di bonifica, dopo ben 12 anni dall’a lloro scoperta. Una situazione che costringe le popolazioni di questa area a convivere con estese porzioni di territorio pregno di inquinanti micidiali e dannosissimi per la salute e per l'Ambiente. E anche se si è profondamente consapevoli di questo stato delle cose, gli ostacoli da superare restano, sono difficili da dribblare, perché ci sono impedimenti e procedimenti burocratici complessi. «L’attenzione», riferisce De Dominicis «si è concentrata sulle discariche 2A e 2B, su cui sussistono criticità di procedura, sebbene ci siano a disposizione per l’appalto circa 47 milioni di euro, attualmente però non movimentabili. Le problematiche sono diverse, non ultimo il fatto che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che sta esaminando il progetto esecutivo, ha rilevato oltre a criticità di carattere tecnico negli elaborati, anche la vetustà del piano di caratterizzazione, risalente al 2014, circostanza che impone la ripetizione degli esami e la disponibilità di copertura finanziaria visto che il costo supera i 40 mila euro». Altro scoglio da aggirare, la possibilità che il ministero dell'Ambiente possa anticipare la somma necessaria per la bonifica, visto che le opere vanno effettuate in rivalsa alla Edison, responsabile dell’inquinamento. A fronte di questo la delegazione dei sindaci ha evidenziato «la necessità di ottimizzare i tempi ed evitare contenziosi». E il Ministero, pur avendo confermato la solvibilità del problema, ha comunque avvertito che i tempi per attuare la bonifica purtroppo non saranno brevi, sia per quanto riguarda Bussi che Bolognano.