Bonifica di Bussi Marcozzi (M5S) al sindaco: meglio che lasci
BUSSI SUL TIRINO. «I chiarimenti del ministero dell’Ambiente in merito sulla bonifica delle aree esterne alla Solvay, nel Sin di Bussi, sanciscono l'ennesima figuraccia a cui il presidente della...
BUSSI SUL TIRINO. «I chiarimenti del ministero dell’Ambiente in merito sulla bonifica delle aree esterne alla Solvay, nel Sin di Bussi, sanciscono l'ennesima figuraccia a cui il presidente della Regione Marsilio, l'assessore regionale Campitelli e il sindaco del Comune Lagatta in testa, espongono non solo loro stessi, ma anche i cittadini di Bussi e gli abruzzesi tutti». Il capogruppo M5S in Regione, Sara Marcozzi, interviene così sulle osservazioni del ministero dell'Ambiente sull’atto di diffida per la conclusione del procedimento della bonifica.
«È per me incomprensibile», afferma Marcozzi, «vedere come questi politici insistano a sposare un progetto lacunoso e incompleto. Ricordano in ogni occasione le lungaggini burocratiche del passato, ma tacciono sul fatto che portare avanti un iter così strutturato porterebbe ad altri mesi, se non anni, di attesa per l'inizio della bonifica».
«Entrando nel merito delle risposte», spiega Marcozzi, «è stato ricordato come il progetto della Dec Deme, risultato aggiudicatario per la bonifica, sia stato sottoposto all’esame del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e come questo abbia rilevato una pesante carenza di approfondimento delle indagini ambientali. Lacune che hanno reso impossibile redigere un progetto definitivo rispondente ai requisiti minimi della normativa tecnica vigente. Il ministero dell'Ambiente ha richiesto parere all'Avvocatura dello Stato che ha confermato l'opportunità di procedere con la revoca dell'aggiudicazione. Di conseguenza il Ministero ha provveduto a procedere all'annullamento di ufficio in via di autotutela. Vista la dura risposta del Ministero, Lagatta dovrebbe lasciare posto a qualcuno disposto a occuparsi della vicenda partendo dalle carte e non da preconcetti».

