Bonifica terreni Solvay, Lolli chiede un incontro al ministro
BUSSI SUL TIRINO. Il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha richiesto un incontro al ministro per l'ambiente, Sergio Costa, per discutere delle problematiche riguardanti il sito...
BUSSI SUL TIRINO. Il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ha richiesto un incontro al ministro per l'ambiente, Sergio Costa, per discutere delle problematiche riguardanti il sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino.
Nella lettera al ministro, il presidente sottolinea come «le complesse e particolari attività che sono ancora in corso e finalizzate a una efficace e definitiva bonifica/messa in sicurezza delle aree interessate, continuano a incontrare ritardi burocratici tra le diverse istituzioni coinvolte, oltre a caratterizzarsi di nuovi e imprevedibili sviluppi sul piano giudiziario e forse anche sul piano dell'auspicato risanamento ambientale, alla luce di ricorsi al Tar Abruzzo presentati e annunciati da parte di Edison».
Giovanni Lolli chiede dunque al ministro Costa di «valutare attentamente lo stato dell'arte e individuare le necessarie iniziative da intraprendere per superare le odierne difficoltà».
Un appello a intervenire sul ministro Costa era stato rivolto due giorni fa dal sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, al consigliere regionale dei 5 Stelle Domenico Pettinari. Secondo Pettinari, l’accordo di programma relativo alla procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione degli interventi di bonifica delle aree esterne Solvay riporta: “il passaggio di proprietà delle aree Solvay non potrà in alcun caso avvenire in caso di mancata aggiudicazione della procedura di gara, nonché in caso di mancata stipula del contratto”. E il contratto non esiste, non essendo stato ancora firmato». Il sindaco Lagatta ha invece pregato il consigliere pentastellato di studiare meglio le carte, e di fare in modo che il ministro (anche lui pentastellato) aiuti i bussesi a superare tutti i ritardi della burocrazia.

