«Bonifica ultimata entro tre anni» Bussi chiama a raccolta i cittadini

22 Febbraio 2023

BUSSI SUL TIRINO. Quando l’attività di bonifica dei siti inquinati di Bussi sul Tirino si concluderà, non prima di tre anni, nel futuro l’area diventerà «una nuova zona industriale con fabbriche e...

BUSSI SUL TIRINO. Quando l’attività di bonifica dei siti inquinati di Bussi sul Tirino si concluderà, non prima di tre anni, nel futuro l’area diventerà «una nuova zona industriale con fabbriche e attività commerciali», ha annunciato il sindaco Salvatore Lagatta.
Ma intanto procede spedita nell’area Tremonti l’opera di rimozione dei rifiuti inquinanti avviata a ottobre 2021 e il sindaco «spera» che possano «iniziare al più presto anche gli interventi anche nelle discariche 2A e 2B» dove comunque Edison opera dal 2019 per l’attuazione delle misure di prevenzione. Lo ha detto Lagatta nel corso dell’affollata assemblea pubblica che si è svolta ieri pomeriggio al centro visite Fiume Tirino, a cui hanno partecipato i cittadini che sono stati informati sugli sviluppi della bonifica da parte della società Tremonti (specializzata nei servizi di bonifica dei terreni e delle acque sotterranee di cui fanno parte Greenthesis spa, Herambiente servizi industriali ed Edison). All’incontro erano presenti col sindaco, il vice sindaco Paolo Salvatore; Paola Gigli, direttore tecnico Tremonti; Damiano Belli, amministratore delegato della società e Alessandro Princigalli, project manager e ingegnere ambientale, che hanno relazionato sugli sviluppi della bonifica avviata nel 2021, la cui conclusione è prevista nel 2026. «Stanno facendo un ottimo lavoro», è il commento del sindaco a margine dell'assemblea, «dal buio stiamo passando a una nuova immagine che cambierà il volto della zona Tremonti. Spero che a breve inizi anche la pulizia delle discariche 2A e 2B delle quali aspettiamo il progetto esecutivo».
I cittadini potranno visitare il cantiere degli scavi. Tre Monti annuncia infatti che «a maggio apriremo per un giorno il cantiere per visite guidate a gruppi di 8-10 persone».
«Il sito è suddiviso in due aree. Nella parte meridionale», rivela Gigli, «stiamo portando via l’84% di rifiuti non pericolosi e il 16% di quelli definiti pericolosi vengono rimossi e smaltiti nelle discariche specializzate». La società spiega che i «fondi scavo sono oggetto di collaudo in contradditorio con Arta, con l’obiettivo di verificare la decontaminazione delle aree, raggiunta quando i valori risultano al di sotto delle concentrazioni soglia definite per i terreni con destinazione d'uso verde o residenziale».
Durante l’incontro è stato presentato il concorso “Disegna il futuro del mondo che vorresti” rivolto alle scuole primarie e secondarie che fanno parte degli 11 Comuni del Sin di Bussi.