Bonus asili nido, ultimi 4 giorni per chiederlo

28 Dicembre 2021

Il contributo massimo è di 3mila euro in base all’Isee, le domande tramite il sito web Inps

PESCARA. Restano solo quattro giorni per richiedere il Bonus asilo nido, che prevede un contributo massimo annuale di 3mila euro. Le domande si possono infatti presentare all’Inps fino al 31 dicembre, poi, dal primo gennaio 2022, questo incentivo verrà assorbito nell’Assegno unico universale figli.
Il bonus è destinato al pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, ma anche di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche attestate dai pediatri.
L’importo massimo erogabile è determinato in base all’Isee minorenni, riferito al bambino per cui il bonus è richiesto: è di 3mila euro per Isee fino a 25mila, di 2.500 per Isee tra 25 e 40mila, di 1.500 euro per Isee oltre i 40mila. L’importo massimo è di 1.500 euro anche per chi ha avanzato una richiesta senza un indicatore Isee valido (in caso di presentazione successiva dell’Isee valido verrà corrisposto l’importo maggiorato se ne sussistono i requisiti).
Il bonus viene corrisposto mensilmente, con un contributo che non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
L’incentivo viene assegnato secondo l’ordine di presentazione della domanda, nel limite di spesa indicato (per il 2021 è di 530 milioni di euro). Le eventuali domande non accolte saranno comunque ammesse “con riserva” in lista per eventuali somme residuali.
Relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere quello che sostiene l’onere del pagamento della retta, mentre, per il contributo per l’assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso Comune.
La domanda può essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre ed esclusivamente online attraverso il servizio dedicato sul sito web dell’Inps.
In alternativa, si può inoltrare la domanda tramite gli enti di patronato e attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi. (u.c.)