Bonus benzina, chi può ottenerlo e come presentare la domanda

Il doppio canale di benefit in soccorso degli autotrasportatori e dei dipendenti di aziende private Nel primo caso si tratta di un credito d’imposta del 28%, nel secondo di 200 euro esenti da tasse
L'AQUILA . Aperta la piattaforma per ottenere i bonus benzina a favore delle imprese di autotrasporto. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta del 28% sulle spese effettuate, nel corso del primo trimestre del 2022, per l’acquisto di gasolio. I soggetti interessati a tale misura devono accedere alla piattaforma dedicata attraverso le proprie credenziali Spid, Carta d'identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
Le risorse attualmente disponibili ammontano a 497 milioni di euro. Per l'assegnazione dei bonus si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande.
CHI NE HA DIRITTO. La piattaforma è stata predisposta dall’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli per consentire agli aventi diritto di richiedere agevolmente il bonus carburante, introdotto nel decreto Aiuti per far fronte all'aumento generale dei prezzi, e sarà attiva per 30 giorni fino al prossimo 12 ottobre.
All'agevolazione hanno diritto le aziende di autotrasporto con sede in Italia che risultano iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, così come al Registro elettronico nazionale per l’anno 2022. Ma occorrono anche altri requisiti: è necessario, infatti, che i soggetti interessati svolgano attività di logistica e trasporto di merci per conto di terzi.
I mezzi utilizzati, inoltre, devono avere una massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate con motori diesel di categoria Euro 5 o superiore.
COME FARE RICHIESTA. La piattaforma presenta due diverse aree: una dedicata all’inserimento della domanda, mentre l’altra da utilizzare per poter consultare lo stato della richiesta e l'approvazione della procedura. In particolare, nel corso dei 30 giorni in cui la piattaforma resterà attiva, è possibile inviare la propria richiesta e inoltrarne una nuova, in sostituzione della precedente, se questa non è stata già accettata. C'è anche un'altra opzione: inviare una nuova istanza, nel caso in cui la precedente abbia avuto un esito negativo.
In caso di esito positivo della domanda sarà possibile beneficiare del credito d'imposta utilizzandolo in compensazione con il modello F24. Il credito previsto con il bonus carburante può essere utilizzato sommandolo anche ad altre agevolazioni inerenti la stessa tipologia di costi.
I 200 EURO. Per tutto il 2022 è in vigore anche un'altra agevolazione: i buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite massimo di 200 euro per lavoratore. Il bonus è esente da tasse e non concorre alla formazione del reddito.
Non sono previsti requisiti o tetti al reddito per potere accedere a questo benefit. L'unico limite finora è che la misura è destinata ai lavoratori dipendenti di aziende private. Già era previsto che le aziende potessero concedere un contributo fino a 258,23 euro annui per i cosiddetti "fringe benefit", ovvero buoni acquisto, buoni carburante o buoni spesa. Nel 2020 e 2021, durante la pandemia, come misura di sostegno economico l'importo è stato raddoppiato a 516,46 euro. Per ricevere il buono benzina i lavoratori privati non devono presentare alcuna domanda: sarà l'azienda a decidere se e in che misura prevederlo e concederlo ai propri dipendenti. Sono esclusi dall’agevolazione i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

