Bonus e tasse: da oggi a fine mese cosa scade

Stop a versamenti di Iva, Ires e Irap. Arrivano altri contributi
Stop a contributi e versamenti Iva, e a ritenute alla fonte, Ires e Irap. In arrivo finanziamenti a fondo perduto e le due nuove rate del reddito di emergenza. Novembre è un periodo ricco di date e scadenze fiscali da mettere in calendario. Alcuni pagamenti sono stati sospesi dal decreto Ristori, a seguito dell'emergenza coronavirus. Ecco tutti i termini e le scadenze da segnare in rosso.
CONTRIBUTI
A FONDO PERDUTO
Entro oggi arriveranno, sul conto corrente degli esercenti e degli imprenditori aventi diritto, i contributi a fondo perduto introdotti dal decreto Ristori. L’accredito è stato effettuato dall’Agenzia delle entrate sull’Iban indicato dai beneficiari. Ristori che vanno a tamponare i mancati introiti delle attività chiuse totalmente o che hanno ridotto l'operatività. Sono 53 le categorie individuate, attraverso i codici Ateco, che otterranno nuovi contributi. Che andranno, in particolare, a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza limiti di fatturato, quindi anche per chi supera i 5 milioni. Ma non spettano a chi ha attivato partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.
CONTRIBUTI ALL’INPS
Il decreto Ristori bis ha sospeso la scadenza dei contributi fissi Inps. La sospensione dei versamenti contributivi, dovuti nel mese di novembre, si applica in favore dei datori di lavoro privati che abbiano unità produttive o sedi operative nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del ministro della Salute, tra cui figura l'Abruzzo. I pagamenti dei contributi sospesi vanno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo.
VERSAMENTI DELL’ IVA
Anche la scadenza prevista per domani, 16 novembre, per il versamento dell'Iva, sia per i contribuenti con liquidazione mensile che per i trimestrali, è stata sospesa con il Decreto Ristori. Il provvedimento ha stabilito che, per i soggetti che esercitano attività economiche momentaneamente non attive, è prevista la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti Iva per il mese di novembre. Inoltre, con il decreto Ristori il Governo ha deciso di prorogare al 30 aprile 2021 il versamento della seconda rata degli acconti Irpef e Irap, che era stato già spostato dal decreto Agosto al 30 novembre 2020.
Il Decreto Ristori bis ha esteso la platea dei contribuenti che non saranno tenuti a versare gli acconti Irpef e Irap entro la fine di novembre. Nello specifico, potranno godere di tale agevolazione i soggetti che sono in grado di dimostrare di aver subìto un calo del fatturato a causa dell’emergenza epidemiologica, coloro che svolgono attività economiche nell’ambito delle categorie per le quali risultano approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), quelli che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 5.164.569 euro.
A questi si aggiungono i forfettari e i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese che presentano i suddetti requisiti e devono dichiarare redditi “per trasparenza”.
GLI ELENCHI INTRASTAT
I contribuenti che effettuano operazioni di cessioni o prestazioni di servizi con operatori intracomunitari devono trasmettere il modello Intrastat entro il 25 novembre.
LA DICHIARAZIONE
DEI REDDITI
Scade lunedì 30 novembre il termine per l’invio dei modelli dei redditi Ires, Irpef e Irap 2020 relativi al periodo d’imposta 2019.
REDDITO DI EMERGENZA
Le domande per le due nuove quote di Reddito di emergenza, relative ai mesi di novembre e dicembre 2020, devono essere presentate all’Inps entro il 30 novembre prossimo, tramite apposito modello. Il reddito di emergenza, a partire da un minimo di 400 euro, spetta a tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi a settembre ha avuto un reddito familiare inferiore all’importo del beneficio stesso. Il Rem 2020 è nato con il decreto Rilancio, emanato dal governo per aiutare i cittadini e le famiglie colpite dalle restrizioni e dal lockdown anti-Covid.
IL MODELLO 770
Da menzionare anche l’adempimento dichiarativo del modello 770. La scadenza per la trasmissione era fissata al 2 novembre ma il decreto Ristori l’ha prorogata al 10 dicembre. Il 770 è utilizzato dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati o operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni operate ed i crediti d’imposta utilizzati. Dev’essere utilizzato anche da soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o chei che gestiscono portali telematici, se applicano una ritenuta sull’ammontare dei canoni e corrispettivi nelle locazioni brevi.
SALDO E STRALCIO
Rottamazione ter e “saldo e stralcio”: tutte le rate che scadono nel 2020 devono essere versate entro il 10 dicembre prossimo.
LE AGEVOLAZIONI
PER LA PRIMA CASA
Fino all 31 dicembre 2020 sono sospesi i termini annuali per usufruire del credito d’imposta sul riacquisto della prima casa e per non pagare plusvalenze, per vendere l’immobile di proprietà e non perdere i benefici. Confermato il periodo di 18 mesi per il cambio di residenza.
INFINE L’OBBLIGO
GOMME INVERNALI
Da oggi fino al 15 aprile, come prevede l'articolo 6 del codice della strada, scatta l'obbligo di montare le gomme invernali su auto e mezzi pesanti o di tenere le catene a bordo.

