Bonus per mamme e bebè Ecco gli aiuti ancora validi

Dall’assegno unico per i figli a carico ai contributi per gli asili nido e gli anziani Previste misure anche per i nuclei che hanno la necessità di assumere badanti
Bonus famiglia 2021: ecco quali sono e come funzionano.
Gli incentivi per le famiglie (specie con figli a carico) ancora validi sono tanti. Cerchiamo di fare chiarezza in un periodo che ha visto tante modifiche a causa dell’emergenza Covid-19.
ASSEGNO UNICO FIGLI. Attualmente è in vigore una misura ponte in alternativa all’assegno unico universale che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2022 e che raggrupperà tutti i bonus famiglia. L’assegno unico riguarda le famiglie che hanno figli a carico di età inferiore ai 18 anni. Possono farne richiesta i lavoratori autonomi, disoccupati, coltivatori diretti, mezzadri e coloni, titolari di pensione da lavoro autonomo, nuclei familiari che non hanno requisiti per accedere agli Anf (assegno per nucleo familiare). È il valore dell’Isee e il numero di figli a carico a determinare l’importo dell’assegno unico. Chi ha più di due figli beneficia di un incremento del 30%. Per ogni figlio disabile, l’importo viene maggiorato di 50 euro.
BONUS ASILO NIDO. Possono usufruire di questo bonus solo le famiglie che hanno figli con età fino a 3 anni. La determinazione dell’importo è legato al valore dell’Isee.
Fino a 25.000 euro, il bonus non può superare i 3.000 euro; da 25.001 a 40.000 euro, l’importo massimo è di 2.500 euro; oltre i 40.000 euro, l’importo concesso non può superare i 1.500 euro.
BONUS MAMME DOMANI. Questo tipo di bonus è valido fino al 31 dicembre 2021 e non è legato alla presentazione dell’Isee. L’importo del premio è pari a 800 euro e vale anche per l’adozione.
BONUS BEBÈ. Anche questo non è legato alla presentazione dell’Isee, tuttavia, poiché l’importo viene determinato in base al reddito familiare, è consigliato effettuarla. Si ricorda che la domanda per ottenere questo bonus famiglia 2021 va effettuata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino. Con un Isee fino a 7.000 euro, l’importo del bonus è pari a 160 euro mensili; da 7.001 a 40.000 euro il beneficio ottenuto è pari a 120 euro. Si scende a 80 euro mensili se l’Isee supera i 40.000 euro.
CONGEDO PATERNITÀ. Il congedo paternità dura 10 giorni (continuativi e non). La relativa richiesta va effettuata entro cinque mesi dalla nascita o dall’adozione del bambino.
BONUS GENITORE SINGLE. L’importo del bonus spettante al genitore single può raggiungere i 500 euro, ma c’è ancora da attendere l’attuazione del decreto che stabilisce quali sono i requisiti richiesti, i criteri del calcolo e come inoltrare la richiesta.
Questo bonus famiglia 2021 è compatibile con la maternità facoltativa e viene erogato dal datore di lavoro o dall’Inps.
NUOVO BONUS BADANTI. Si tratta di una misura, fino a 3.600 euro, che potrebbe dare respiro alle famiglie che hanno la necessità di assumere la badante ed evitare il fenomeno del lavoro grigio e sottopagato. Da un lato ci sono le inevitabili problematiche delle lavoratrici, spesso sottopagate rispetto alle ore di lavoro che svolgono.
Dall’altro lato, invece, ci sono le problematiche delle famiglie e spesso degli stessi anziani che devono essere assistiti, alle prese con pensioni che spesso non bastano per pagare la badante, perché il costo del lavoro è elevato e c’è da pagare anche uno stipendio che deve essere in linea con quanto stabilito dal Ccnl. E il connubio di queste due problematiche sfocia nel lavoro nero o nel lavoro grigio.
COME FUNZIONA? Per tutte le famiglie che hanno alle dipendenze una badante o che devono assumerne una dal momento che è presente nel nucleo un soggetto non autosufficiente, arriva il rimborso di 300 euro mensili, un nuovo benefit che nasce per sostenere questi datori di lavoro a pagare il proprio dipendente.
In totale, 3.600 euro annui a cui andrebbero aggiunti ulteriori 300 euro al mese nel caso ci sia la necessità di una badante sostitutiva della titolare nel caso di maternità di quest’ultima.
Questo è lo strumento introdotto a far data dal primo luglio scorso, da CassaColf. Infatti nel Ccnl nazionale per il settore domestico, sottoscritto dai rappresentanti dei datori di lavoro del settore e dai rappresentanti dei lavoratori, cioè Domina, Fidaldo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UilTuCs e Federcolf, lo strumento CassaColf è stato inserito per erogare ai lavoratori e alle famiglie, prestazioni e servizi di vario genere.
COSA DICE CASSACOLF. Questo bonus è stato introdotto da CassaColf anche per spronare il governo a prevedere misure e interventi a vantaggio di un settore troppo spesso dimenticato dalle istituzioni. Il beneficio naturalmente spetta a quei soggetti, quindi lavoratori e datori di lavoro, che hanno un rapporto di lavoro in regola e che non presentano ritardi nel versamento dei contributi previdenziali obbligatori come prevede il Ccnl.
Il bonus da 300 euro al mese quindi è erogato come rimborso fino ad un massimo di 12 mesi, direttamente da CassaColf purché il richiedente abbia versato almeno un anno di contributi alla Cassa.
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