Bonus sociali e sconti fiscali per luce e gas: sì alle misure

Ma stop ai fondi regionali per il museo di Marcinelle e i precari dello Zooprofilattico
PESCARA. Con 158 voti a favore, 71 contrari e sei astenuti (i deputati del Terzo polo), la Camera approva le modifiche al Decreto Bollette che ora passa al Senato per il sì definitivo e la conversione in legge. Via libera quindi a gli aiuti per le famiglie e le imprese, sotto forma di bonus termici e sociali oltre che sconti fiscali per le spese di gas e luce; ai contributi alle società sportive e alle misure contro la carenza di personale sanitario. Ma arriva anche lo stop agli emendamenti che avrebbero avuta ricadute specifiche sull’Abruzzo. Rispetto al testo originario infatti sono stati stralciati due provvedimenti ritenuti non omogenei rispetto alla materia, oppure per questioni di copertura finanziaria sollevate dalla Ragioneria dello Stato. Spariscono così lo stanziamento di un milione di euro in favore del Polo didattico in Val Pescara dedicato alle vittime di Marcinelle e la stabilizzazione dei ricercatori sanitari degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e degli Istituti zooprofilattici sperimentali, come quello di Teramo.
LE MISURE CONFERMATE.
1)Bonus termico. Si tratta di un contributo temporaneo, previsto nei mesi che vanno da ottobre a dicembre del 2023, nel caso in cui i prezzi del gas dovessero superare la soglia dei 45 euro/MWh, i cui criteri di assegnazione saranno stabiliti in un successivo decreto ministeriale.
2)Bonus Sociale. Viene confermato il Bonus Sociale che permette l’accesso a tariffe agevolate per l’energia elettrica e il gas naturale ai nuclei familiari a basso reddito e alle famiglie numerose, con tetto Isee innalzato a 30mila euro da aprile a dicembre 2023.
3)Aliquote Iva. Proroga anche per il secondo trimestre 2023 dell’aliquota Iva agevolata al 5 per cento per le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi di aprile, maggio e giugno 2023; per le forniture di servizi di teleriscaldamento; per le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto di servizio energia.
4) Bonus imprese. Sì ai crediti d’imposta per le imprese anche se diventano più selettivi, limitati cioè ai casi in cui il rincaro supera il 30% rispetto alle bollette 2019. Per le imprese energivore il contributo è pari al 20% delle spese per la componente energetica utilizzata nel secondo trimestre 2023; per le imprese non energivore con contatori da 4,5 kW e costi medi netti per la componente energetica nel primo trimestre più cari del 30% rispetto al 2019, è previsto un credito del 10% per la componente energetica del secondo trimestre; per le imprese gasivore e non gasivore, se il prezzo del gas nel primo trimestre ha registrato un incremento oltre il 30% rispetto al 2019, viene concesso un credito del 20% della spesa per il gas consumato nel secondo trimestre.
5) Tregua fiscale. Per quanto riguarda la tregua fiscale, c’è la riscrittura del calendario scadenze per la Rottamazione quater, per il ravvedimento speciale, la chiusura delle liti pendenti, la conciliazione agevolata, la rinuncia in Cassazione, la sanatoria sulle violazioni formali. Prevista anche la non punibilità per alcuni reati tributari per mancato versamento di ritenute alla fonte per un importo superiore a 150mila euro; mancato versamento di Iva, entro il termine per l’acconto del periodo d’imposta successivo, per un importo superiore a 250mila euro; indebita compensazione di crediti per un importo superiore a 50mila euro.
Questi reati non sono punibili neppure in via ordinaria se estinti integralmente tramite conciliazione, adesione o ravvedimento operoso.
6) Comuni, Province e Regioni. Anche gli enti territoriali, che riscuotono direttamente i propri tributi o che li affidano a soggetti privati, (anziché agli agenti della riscossione) potranno avvalersi dello stralcio automatico per gli importi non pagati fino a 1.000 euro complessivi e della rottamazione, che prevede per i mancati versamenti di maggiore entità, il pagamento degli importi dovuti senza interessi e sanzioni. Finora lo stralcio e la rottamazione per le tasse locali era possibile solo per gli importi affidati agli agenti della riscossione.
In ogni caso, Regioni, Province e Comuni devono deliberare questa eventuale scelta entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Con lo stesso provvedimento, l’ente che aderisce alla definizione agevolata dovrà stabilire il numero di rate e la relativa scadenza, le modalità con cui il debitore deve manifestare la volontà di avvalersi della rottamazione e i termini per la presentazione dell’istanza.
7) Tassa imprese energetiche. Sono infine previste una tassazione meno onerosa per la produzione di energia da fonti agroforestali e la cumulabilità con il contributo regionale per interventi di risparmio energetico per gli incentivi fino al 31 dicembre 2024.
IL RELATORE TESTA.
Il deputato pescarese Guerino Testa, segretario della Commissione Finanza e relatore del decreto alla Camera, nel suo intervento introduttivo ha inoltre sottolineato altre due novità che interessano le società sportive e la sanità.
«In considerazione che la crisi energetica colpisce tutti i settori indistintamente, anche quello sportivo, le Commissioni Finanze e Affari sociali», ha detto il parlamentare di FdI, «hanno stanziato risorse aggiuntive per 10 milioni di euro, per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia in favore del settore sportivo».
L’intervento incrementa le risorse per il 2023 (che passano da 25 a 35 milioni di euro) del Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano, stabilendo in particolare che 8 milioni di queste risorse siano destinati all’erogazione di contributi a fondo perduto a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, che gestiscono in esclusiva impianti natatori e piscine per attività di base e sportiva.
E sul fronte della sanità: «Si prevede che le aziende e gli enti, per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico del personale sanitario», ha concluso Testa, «potranno affidare i servizi medici ed infermieristici anche ai dipendenti in regime di convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale e i dipendenti inseriti nelle graduatorie della specialistica ambulatoriale convenzionata interna».
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