Boom di presenze, la città punta sul turismo

Il dopo Natale. L’assessore Cremonese: «Ormai è chiaro a tutti che dobbiamo investire sugli eventi»
PESCARA. Trentamila presenze solo tra il 31 dicembre e il primo gennaio con i grandi eventi organizzati in piazza per salutare il 2022 e dare il benvenuto al 2023, a cui si aggiungono almeno 40 mila persone che hanno frequentato il villaggio degli gnomi che ha animato il centro di Pescara.
Sono numeri per ora parziali e non ancora definiti nel dettaglio, ma il bilancio che traccia l’assessore comunale ai Grandi eventi Alfredo Cremonese, che ieri mattina ha partecipato alla commissione Cultura e turismo presieduta da Manuela Peschi, è più che positivo. «Tutto ha funzionato perfettamente», commenta l'assessore, «dal mercatino di Natale lungo corso Umberto, alla pista di ghiaccio, alla filodiffusione che ha allietato le passeggiate dei tanti che hanno scelto di vivere Pescara durante queste festività e poi gli eventi del 31 dicembre, del primo gennaio, della città dei bambini e prima ancora i micro appuntamenti legati al black friday e all'8 dicembre».
Il cartellone organizzato per le festività natalizie ha visto tre maxi eventi organizzati in piazza Salotto, il villaggio degli gnomi allestito dal 23 dicembre al 6 gennaio con due cupole geodetiche e una tensostruttura con manifestazioni a misura di bambino, e poi lo spettacolo di fine anno con Marco Papa e Vincenzo Olivieri e il concerto di Loredana Bertè il primo gennaio.
«Se il villaggio dei bambini nel 2019 aveva funzionato dall’8 dicembre al 6 gennaio, registrando circa 40 mila presenze, quest’anno», anticipa «dovremmo essere sulla stessa cifra, ma in un periodo di tempo più concentrato. La scelta di puntare sui bambini è vincente perché richiama intere famiglie da fuori regione ed è uno strumento di marketing territoriale».
L’altra scelta che funziona secondo Cremonese è «l'aver puntato sugli artisti locali. Anche la notte di Capodanno abbiamo deciso di concentrare lo spettacolo proprio sul territorio e i numeri confermano che è la strada giusta. E ancora un terzo aspetto che funziona e che convince è che abbiamo creato dei contenitori che oggi sono riconoscibili all’esterno. Penso alla città dei bambini, al We Love Fest, o ancora al festival dannunziano. Molta gente viene a Pescara proprio per partecipare a questi format».
Ancora da definire la stima complessiva della spesa sostenuta per le festività che dovrebbe aggirarsi attorno ai 250 mila euro, «tutti finanziati dal Comune. Quest'anno non abbiamo avuto il supporto degli sponsor per i tempi stretti in cui abbiamo definito il calendario. L’obiettivo per il futuro è di organizzarci prima, in modo da intercettare partner, perché è ormai chiaro a tutti che bisogna puntare, senza se e senza ma, sugli eventi e sul turismo, per creare economia».
Il prossimo appuntamento dovrebbe essere a Carnevale, ma sul programma l'assessore non si sbilancia.
«Stiamo lavorando. Negli anni passati, a causa della pandemia non siamo riusciti a puntare su questo evento, ma quest'anno abbiamo alcune idee da concretizzare». (m.pa.)

