Boom di richieste per popular music e jazz

Per la scuola coordinata da Angelo Valori sono arrivate 130 domande, anche da altre regioni
PESCARA. «Anche quest’anno c'è stata una grande richiesta per accedere ai miei corsi, si conferma un trend». È soddisfatto Angelo Valori, coordinatore delle scuole di popular music e jazz del Conservatorio "Luisa d'Annunzio" di Pescara, delle 130 domande di iscrizione arrivate per i suoi corsi. «È un numero molto alto», commenta. «In Italia», dice ancora, «ci sono solo cinque Conservatori che hanno una scuola del genere e in Europa sono pochissimi ad aver attivato la scuola di composizione in pop/rock, quindi noi raccogliamo le richieste di tutta la fascia adriatica. Mi vengono in mente le domande giunte da Taranto, Foggia, Macerata, Pesaro ma anche dalla Campania e dal Lazio, oltre che dall’Abruzzo, e in passato da Roma. Questo ci rende orgogliosi, ovviamente. Certo», aggiunge Valori, «c'è una selezione da fare necessariamente» e entreranno 50 o 60 persone al massimo. «In tutta Europa il Conservatorio è a numero chiuso quindi è nella normalità delle cose che una parte degli studenti possano non rientrare. È un po’ come l’accesso a Medicina. Questo è un tipo di scuola che forma le eccellenze per cui è fisiologico che ci sia una cernita delle richieste e il fatto che siano tante la rende ancora più accurata. Ma è anche vero», ammette, «che c’è una grossa richiesta e che restano fuori numeri importanti. Però c’è sempre la possibilità che alcuni possano entrare l’anno prossimo».
La scuola di popolar music è nata più di dieci anni fa, Valori la coordina da sette anni, e nel tempo «c'è stato un successo crescente» che oggi è palpabile anche nelle esibizioni del Contemporary Vocal Ensemble, un gruppo vocale formato dagli studenti delle scuole di pop/rock/jazz del Conservatorio, ormai affermatissimo.
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