Borgo angolano premiato come città slow
CITTÀ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo è stata premiata come città slow, un riconoscimento di livello internazionale che viene attribuito a tutti quei luoghi considerati rispettosi della salute dei...
CITTÀ SANT’ANGELO. Città Sant'Angelo è stata premiata come città slow, un riconoscimento di livello internazionale che viene attribuito a tutti quei luoghi considerati rispettosi della salute dei cittadini, in cui vengono valorizzati i prodotti genuini e tipici della buona cucina, ma anche le opere artigiane, quelle artistiche e i paesaggi incontaminati offerti dalla natura.
A convincere la commissione giudicante è stato il progetto relativo ai centri estivi 2020, riservati ai ragazzi dai 6 ai 17 anni, con particolare attenzione all'inclusione dei soggetti diversamente abili. Un progetto che ha assunto ancora più valore visto il periodo emergenziale, capace di dare una risposta al problema della socialità di bambini e ragazzi.
L'iniziativa, voluta dal sindaco Matteo Perazzetti e dal vice Lucia Travaglini, è stata resa possibile grazie alla collaborazione della cooperativa angolana New Aid di Luciano Di Nardo.
«E' un traguardo straordinario che sottolinea l'ottimo operato di questa amministrazione», commenta il primo cittadino Perazzetti. «Nonostante la pandemia, non abbiamo voluto lasciare soli i più piccoli, creando un percorso esclusivamente dedicato a loro. Continueremo a lavorare in questa direzione per fare le cose sempre meglio».
Il premio verrà consegnato sabato prossimo a Orvieto dall'assemblea internazionale Città Slow. (a.d.s.)

