Borgo d’arte, Pep raddoppia e c’è Rasetta

21 Luglio 2015

Il colle apre le porte a due mostre: Marchegiani reinventa i grandi, 4 artisti raccontano la bellezza

MONTESILVANO. Il borgo storico di Montesilvano Colle apre i suoi scorci più suggestivi all’arte, attraverso due mostre in programma fino alla prima settimana del mese di agosto. La svolta del colle è nella cultura. A cominciare dall’esposizione dell’irriverente artista abruzzese Pep Marchegiani che fino a giovedì 23 luglio impreziosirà le pareti dello Spazio Culturale del Br1, in piazza Belvedere, con il progetto “Rapagnett&Friends - mostra fakegrafica della memoria storica abruzzese”. L’iniziativa nasce allo scopo di rendere omaggio, in chiave fake, a una cinquantina di personaggi abruzzesi, più o meno noti, viventi o del passato, che in qualche modo hanno rappresentato dei tasselli importanti nella storia italiana e mondiale. Da Gabriele D’Annunzio a Corradino D’Ascanio, passando per la cantante Madonna, il cardinale Mazzarino o il calciatore Marco Verratti, senza tralasciare tuttavia personaggi meno conosciuti, ma che con la propria arte o con le proprie capacità hanno contribuito a fare la storia, come l’inventore del mouse Pierluigi Zappacosta o Gaetano D’Achille, il ricercatore teramano che ha scoperto tracce di acqua su Marte.

Da giovedì 30 luglio all’8 agosto, sarà invece la volta di “Io sono la bellezza”, una mostra di arti visive organizzata dall’artista Gelsomina Rasetta nell’ex Casa del Fascio di Montesilvano Colle. La struttura ospiterà opere, percorsi installativi e multimediali a cura del gruppo artistico formato da Luciano Appignani, Stefano D’Ettorre, Jörg Grünert, con performance degli alunni della II A della scuola media Troiano Delfico. «Consapevoli che gli anni in cui viviamo sono segnati da un diffuso pessimismo e da una scarsa propensione al bene, ad avere fiducia, speranza, a essere pronti a un gesto coraggioso, al piacere di donarsi, di abbandonarsi al sentimento della comprensione», spiega l'artista Rasetta, «il progetto porta quindi a guardarsi dentro per scoprire quanto la nostra giornata può essere densa di armonia e di generosità. Da Platone a Tommaso d’Aquino la bellezza è stata strettamente relazionata con la bontà: per questo diventa importante allontanarsi dalla “banalità del male” per cercare di essere portatori e donatori di bene». Scopo del progetto è proporre una riflessione, tramite l’arte, sulla necessità di riscoprire la bellezza nell’uomo e della natura. (a.l.)