Borgo Marino nord, sì ai nuovi marciapiedi
Annuncio di Albore Mascia: 360mila per riqualificare il quartiere, in arrivo anche verde e piante
PESCARA. Partirà a primavera la riqualificazione di Borgo marino nord. L’antico quartiere di Pescara che rappresenta uno dei due polmoni della marineria cittadina, sarà oggetto di una serie di interventi di restyling generale che andranno a migliorare la sua fruibilità. Nei giorni scorsi la giunta guidata dal sindaco Carlo Masci ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di riqualificazione del quartiere, elaborato dal dirigente Fabrizio Trisi. Il piano contiene le linee guida che detteranno il passo della riqualificazione che però verrà definita nei dettagli con il progetto esecutivo. «La progettazione definitiva arriverà a brevissimo», annuncia l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Albore Mascia, «anche perché l’obiettivo è di mandare a gara gli interventi entro la primavera 2023 e quindi cominciare i lavori». Il restyling si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione del waterfront fluviale che è prevista con 4 milioni e 180 mila euro assegnati al Comune di Pescara attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. In questo caso il progetto riguarda la risistemazione del Museo del Mare, da anni abbandonato a se stesso, la realizzazione del centro di recupero delle tartarughe marine che verrà collocato nell’attuale mercato ittico, che a sua volta verrà trasferito nella vecchia stazione marittima sull’altra sponda del fiume, più il miglioramento di tutta l’area tra il lungofiume Paolucci, il lungomare e via Bruno Buozzi. «L’amministrazione ha individuato la necessità di riqualificare il quartiere di Borgo Marino Nord, con un miglioramento per la pubblica fruibilità», spiega il dirigente nella relazione allegata alla delibera, «quindi con sistemazione stradale, dei marciapiedi, ulteriori piantumazioni e una struttura di copertura di collegamento tra il Museo del Mare e il centro tartarughe marine, al fine di collegare le due strutture in un unico polo attrattivo. Si vuole dare una risposta alla crescente domanda di vivibilità urbana, migliorando le funzioni ecologiche e paesaggistiche dell’area».
Oltre alla realizzazione della copertura che connetterà i due immobili a vocazione turistica, si punta anche a implementare l’infrastruttura ciclo-pedonale sull’intero quartiere, «con il duplice obiettivo di migliorare gli indicatori di impatto urbano-territoriale e incidere sulla qualità dei luoghi di vita dei cittadini», si legge ancora nella relazione. «Gli interventi integrano gli individui arborei e i corpi illuminanti già previsti con la riqualificazione del waterfront fluviale». Il progetto verrà realizzato con un investimento da 360mila euro, dei quali 260mila verranno finanziati con oneri concessori e i restanti 100mila euro, arriveranno dalle alienazioni, che saranno stanziati nel bilancio pluriennale 2023/2025. (m.pa.)

