Borgo marino sud, lavori fermi e piazza bloccata

2 Settembre 2014

Un appalto da 238 mila euro rimasto solo sulla carta e 8 mesi di ritardo I residenti: stufi di promesse, non abbiamo potuto organizzare la nostra festa

PESCARA. Otto mesi di ritardi e un progetto da 283mila euro rimasto solo sulla carta. Le famiglie dei pescatori di Borgo marino sud, che avevano accolto con entusiasmo il restyling di piazza Luigi Rizzo e dei marciapiedi adiacenti, in via da Varrazzano, annunciato dall’ex sindaco Luigi Albore Mascia, non hanno più intenzione di stare a guardare in silenzio il degrado della zona, l’avanzata dell’erbaccia, l’assalto delle zanzare e i topi che scorrazzano indisturbati tra le transenne del cantiere in abbandono.

«Entro una settimana», è il diktat lanciato da Massimo Camplone, vicepresidente dell’associazione Borgo marino sud e volto storico dei lupi di mare pescaresi, «se il nuovo sindaco non farà ripartire i lavori, tutta la gente del quartiere, con le mamme e i bambini in testa, si presenterà in massa sotto al Comune per urlare all’amministrazione tutto il suo disappunto».

Sotto accusa ci sono i mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia che campeggia tra l’erba incolta di piazza Rizzo, tra le case popolari abitate dalle famiglie dei pescatori. La data d’inizio dei lavori risale al 14 ottobre 2013, mentre i tempi di realizzazione sono stimati in 90 giorni.

«E’ una vergogna», rimarca Camplone, «Ci avevano assicurato di terminare le opere entro il mese di giugno, in modo da permetterci l’organizzazione della festa annuale del mare, che invece è saltata. Ho sollecitato personalmente l’assessore ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio, ma, nonostante le tante telefonate e richieste arrivate da tutti i residenti, non si è mosso niente: i giardini restano chiusi, per tutta l’estate siamo stati costretti a dormire con le finestre chiuse per evitare l’invasione delle zanzare e degli scarafaggi. Dovrebbero solo vergognarci per il trattamento che ci hanno riservato».

Il progetto di riqualificazione di Borgo marino sud prevede il rifacimento della pavimentazione in betonella rosa, cemento stampato e travertino, con la sistemazione di un gazebo in legno e panche al centro della piazza, una lancia originale con la scultura di un pescatore che guarda verso il mare e, incisi a terra, i nomi di tutte le famiglie storiche della marineria di Pescara sud. Un’opera da 283mila euro, che avrebbe dovuto affiancare l’altro intervento di rifacimento delle palazzine popolari che si affacciano sulla piazza.

«Vorrei sapere dove sono andati a finire i soldi stanziati per la piazza», domanda Mimmo Grosso, un altro rappresentante della marineria, «soprattutto con chi ce la dobbiamo prendere, se con il sindaco di oggi o con quello di ieri». «Ci hanno rifilato solo scuse e bugie», sottolinea Massimo Camplone, »ci avevano promesso anche un centro sociale per gli anziani e invece è tutto fermo. Oltre ai mille problemi dei pescatori, oberati dai debiti per colpa dei ritardi nei pagamenti del fermo e della cassa integrazione, adesso ci costringono pure a vivere nel degrado. Ma siamo stanchi di aspettare. Del Vecchio dovrà ascoltarci, visto che saremo in centinaia a protestare sotto al Comune».

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