Borse e abiti contraffatti: maxi sequestro in spiaggia

2 Agosto 2018

FRANCAVILLA AL MARE. Nove portafogli, trenta borse e 1065 capi di abbigliamento, tra costumi e abiti, posti sotto sequestro. Questo il risultato di un’operazione congiunta messa in atto nei giorni...

FRANCAVILLA AL MARE. Nove portafogli, trenta borse e 1065 capi di abbigliamento, tra costumi e abiti, posti sotto sequestro. Questo il risultato di un’operazione congiunta messa in atto nei giorni scorsi a Francavilla al Mare della guardia di finanza, con il colonnello Serafino Fiore, comandante provinciale, e della polizia locale, diretta dal maggiore Fabio Torrese, con l’ausilio dei carabinieri. Il blitz, che deriva dopo la riunione delle settimane scorse in prefettura sull’abusivismo commerciale e la contraffazione, in particolare in spiaggia, è stato eseguito all’alba prima che i venditori abusivi iniziassero la loro attività quotidiana. Prima che scendessero in spiaggia, gli uomini delle forze dell’ordine hanno intercettato cinque persone di nazionalità marocchina residenti in Italia. Tutta la merce che avevano è stata sequestrata ed è scattata anche la sanzione amministrativa per il commercio abusivo pari a una somma di 5.146 euro. L'obiettivo, come emerso in seguito al vertice in Prefettura, è quello di colpire le organizzazioni criminali che producono merce contraffatta o la distribuiscono illegalmente, e che quindi nella filiera si trovano prima dell’ambulante abusivo, senza accanirsi sul venditore, ultimo e debole anello di una catena senza scrupoli. «Salvini vorrebbe risolvere i problemi a colpi di circolari ministeriali, ma il risultato è quello che mi aspettavo, ossia il nulla», dichiara il sindaco Antonio Luciani, «le nostre spiagge sono ancora, e aggiungo per fortuna, frequentate dai venditori ambulanti ma quello che mi dispiace di più è che la criminalità organizzata continua a produrre merce e a venderla sfruttando dodici ore al giorno poveri uomini e donne. Le sanzioni comminate agli sventurati venditori non saranno pagate da nessuno e le poche centinaia di euro di merce sequestrata, il giorno dopo sono già state rimpiazzate. Sebbene criticare sia lo sport preferito dagli italiani, non mi voglio limitare a questo e con spirito di collaborazione voglio dare un suggerimento al nostro ministro dell’Interno: se realmente vuol combattere il fenomeno dell'abusivismo commerciale, consenta alle forze dell'ordine di utilizzare le giuste risorse economiche e indirizzi in tale senso la loro attività affinché a essere colpite siano le organizzazioni criminali nazionali e internazionali che vendono la merce che finisce sul nostro litorale». (l.z.)
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