Bossoli di cannone trovati in mare

19 Febbraio 2022

Sono stati recuperati da un peschereccio e messi in sicurezza dagli artificieri

PESCARA. Dovrebbero essere due bossoli di cannone della Seconda guerra mondiale i residuati bellici recuperati ieri in mare da un peschereccio e portati fino alla banchina sud del porto. Nel momento in cui ci si è resi conto che si tratta di materiale potenzialmente pericoloso sono state informate la polizia e la prefettura. E dalla questura sono arrivati gli artificieri, per una prima ispezione, e la Capitaneria di porto, ma l’intervento su questo materiale sarà completato oggi dal personale dell’Esercito, atteso da Roma, per il disinnesco e lo smaltimento in condizioni di sicurezza. I bossoli risultano in pessime condizioni e il personale a bordo del peschereccio non ha capito, almeno inizialmente, di cosa si trattasse. Da un esame preliminare non sarebbero esplosi.
Circa un mese fa c’è stato un altro ritrovamento ma allora non è avvenuto in mare bensì sul molo sud del porto commerciale. Una pattuglia dei baschi verdi della Guardia di finanza ha notato un residuato bellico e gli accertamenti hanno permesso di scoprire che si trattava di un proiettile di cannone di circa 7,5 centimetri della seconda guerra mondiale: un colpo di artiglieria pesante, lanciato presumibilmente tra il 1940 e il 1945 e rimasto inesploso. Anche in quella occasione gli artificieri della polizia si sono occupati di messa in sicurezza, in vista delle operazioni di brillamento che poi sono avvenute in una cava, nel territorio di Pennapiedimonte. (f.bu.)