Botte ai militari, obbligo di dimora

Convalidato l’arresto di un 28enne. Il giudice: «Può commettere nuovi reati»
FRANCAVILLA . Arresto convalidato dal giudice e misura cautelare dell’obbligo di dimora per Mouhamed Papa Ndiaye, il senegalese di 28 anni arrestato dopo aver picchiato la fidanzata e anche i carabinieri intervenuti nell’appartamento di Francavilla in difesa della donna. Il giovane è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate: uno dei militari ha riportato 21 giorni di prognosi per la frattura del dito di una mano. La donna, che ha raccontato di come il compagno volesse obbligarla ad avere un rapporto sessuale, ha invece deciso di non presentare denuncia «perché ancora innamorata di lui».
Dopo un giorno trascorso ai domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore Giancarlo Ciani, l’uomo è comparso ieri mattina in tribunale per l’udienza di convalida: assistito dall’avvocato Antonello Remigio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pm d’aula Alissa Miscione ha chiesto per l’imputato la conferma degli arresti domiciliari. Ma il giudice Luca De Ninis ha ritenuto sufficiente l’obbligo di dimora. In ogni caso, secondo il gip, sussiste il pericolo di reiterazione di reati analoghi o comunque con violenza contro le persone. Stando alla ricostruzione dell’accusa, infatti, Ndiaye si è scagliato contro i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, e ha tentato di aggredire il personale del 118. Con il suo comportamento, sempre in base alla valutazione del giudice, il giovane ha quindi mostrato incapacità di controllarsi e una tendenza ad avere atteggiamenti violenti.
Adesso Ndiaye non potrà uscire dal comune di residenza, ovvero Pescara, e nei suoi confronti è scattato anche il divieto di allontanarsi dall’abitazione dalle dieci di sera alle sei del mattino. (g.let.)
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