Botte dal marito, è in ospedale L’assessore: donne, denunciate

È ricoverata a Pescara con 30 giorni di prognosi la 60enne picchiata dal coniuge lunedì pomeriggio Seguita dai servizi sociali per i problemi di salute, è molto conosciuta in paese. Indagano i carabinieri
MANOPPELLO. Ha riportato 30 giorni di prognosi ed è ancora ricoverata nell’ospedale di Pescara a causa di un politrauma e di contusioni, la donna picchiata dal marito lunedì pomeriggio, a Manoppello.
La violenza è scattata attorno alle 17 nell’abitazione in cui i coniugi 60enni vivono. Per la vittima, minuti interminabili di botte e terrore. Poi, da quanto ricostruito, è riuscita a sfuggire alla furia dell’uomo e a scappare in strada. Quindi, nonostante i problemi fisici che ha, la donna è riuscita a raggiungere via Santa Maria d’Arabona dove è stata soccorsa da alcune persone che hanno allertato 118 e carabinieri. Le sue condizioni sono apparse subito serie ed è stata trasportata d’urgenza al Santo Spirito, dove non appena il quadro clinico lo consentirà sarà ascoltata dai militari dell'Arma di Manoppello insieme a quelli della compagnia di Popoli diretti dal maggiore Giovanni Savini, che si stanno occupando delle indagini e di ricostruire nel dettaglio quello che è accaduto.
Un episodio che in paese ha lasciato tutti senza parole. La coppia, che ha figli, è conosciuta. La famiglia si è trasferita a Manoppello dall’estero oltre una ventina di anni fa, integrandosi subito. Mamma e figli sono molto benvoluti e stimati, lui ha sempre fatto avanti e indietro dal paese d’origine. Di fatti di violenza nella loro casa nessuno era al corrente e non risulterebbero denunce. La vittima era seguita, sì, dai servizi sociali del Comune, ma unicamente per i suoi problemi di salute e a causa dei quali per un periodo è stata anche sulla sedia a rotelle.
Incredula e amareggiata Giulia De Lellis, assessore alle Politiche sociali . «È un episodio tristissimo, avvenuto a pochi giorni di distanza dal femminicidio di Miglianico. Conosco la famiglia. La signora e i suoi figli», sottolinea, «sono un esempio di integrazione. Come amministrazione e come settore delle Politiche sociali siamo a loro completa disposizione, così come lo siamo per chiunque sul territorio sia vittima di violenza. Nel nuovo piano sociale c’è un programma specifico per le donne maltrattate. Una volta approvato, entreremo nella fase operativa. Il nostro obiettivo è incentivare le donne a denunciare. A livello di servizi sociali», prosegue l'assessore, «oltre a psicologi, abbiamo un centro famiglia, gestito dall’associazione Solideando che funziona benissimo. Offre servizi socio-psico-educativi alle famiglie e organizza incontri».

