Braccio di ferro per la giunta La Lega vuole 4 poltrone, FdI 2

Venerdì, forse, la riunione del centrodestra: aumentano le richieste degli alleati al neo sindaco Masci Cardelli: «Fratelli d’Italia continua a crescere, Cremonese e Rapposelli saranno i nostri assessori»
PESCARA. Venerdì pomeriggio o, al massimo, sabato mattina si terrà il primo vertice del centrodestra per cominciare a parlare della composizione della nuova giunta. La data precisa la stabilirà oggi o domani il neo sindaco Carlo Masci. In realtà, la riunione si sarebbe dovuta tenere domani pomeriggio, ma è stato deciso di rinviarla in attesa che ritorni a Pescara il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, partito per Varsavia per un viaggio istituzionale.
LE RICHIESTE. In attesa di questo summit del fine settimana, crescono le richieste dei partiti alleati in merito alla nuova giunta. Ieri sia la Lega, che Fratelli d’Italia, sono tornati sull’argomento mettendo in chiaro quali sono le loro aspettative. Nessun diktat, per ora, ma solo dei messaggi indiretti a Masci che rischiano di complicare le scelte del neo sindaco per la costituzione della giunta. La Lega pretende quattro assessorati, più la presidenza del consiglio comunale. Lo ha detto chiaramente ieri il coordinatore provinciale Luca De Renzis anche in un incontro con il neo sindaco. Mentre Fratelli d’Italia ne chiede due, ma con deleghe pesanti.
In questa situazione, Forza Italia dovrebbe cedere un posto ad uno degli alleati, scendendo dai quattro assessorati previsti finora, a tre. A meno che non sia l’Udc a sacrificarsi lasciando l’unico posto in giunta che le dovrebbe spettare secondo i calcoli. Un altro problema sarebbero le due liste civiche che hanno sostenuto Masci nella corsa a sindaco, ossia Pescara futura e Amare Pescara, che rischierebbero di rimanere fuori dalla partita. In questo modo, Fratelli d’Italia si dovrebbe accontentare di un solo posto, ma il sacrificio potrebbe essere ricompensato con l’incarico di vice sindaco.
Ma in queste ore sta prendendo piede una soluzione alternativa che dovrebbe accontentare un po’ tutti. Secondo alcune voci non confermate, sarebbe stato il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri a proporla. Si tratterebbe di creare una sorta di federazione tra Forza Italia, Pescara futura, Amare Pescara e Udc, che farebbe salire ad otto il numero dei consiglieri, tanti quanti ne avrà la Lega. A questo punto, la presunta federazione di partiti e il Carroccio giocherebbero ad armi pari spartendosi equamente il numero degli assessorati. Solo fantasie? Chissà, quello che è certo è che la composizione della nuova giunta non sembra affatto un lavoro semplice.
I PAPABILI. Stando alle richieste avanzate da Lega e FdI, premesso che non dovrebbero esserci scelte all’esterno, la nuova giunta potrebbe essere composta da coloro che hanno ottenuto più voti di tutti alle elezioni comunali appena concluse. Inoltre, le donne dovranno essere almeno quattro e ad esprimere le quote rosa dovrebbero essere il Carroccio e Forza Italia in egual misura. In questo modo, per la Lega dovrebbero entrare Giovanni Santilli, Adelchi Sulpizio, Maria Rita Carota e Maria Luigia Montopolino. Per Forza Italia potrebbero essere nominati Luigi Albore Mascia, Manuela Peschi e Isabella Del Trecco, che è la prima dei non eletti. Per Fratelli d’Italia ci sarebbe Alfredo Cremonese, che potrebbe essere nominato anche vice sindaco. Se invece FdI dovesse avere due assessorati, potrebbe entrare Fabrizio Rapposelli. Poi, l’Udc con Massimiliano Pignoli, oppure con il primo dei non eletti Giuseppe Bruno. La presidenza del consiglio comunale andrebbe a Marcello Antonelli della Lega.
LE DELEGHE. Un’altra richiesta di Fratelli d’Italia riguarda le deleghe: ne vuole alcune pesanti. Il partito di Giorgia Meloni si aspetta quelle alla polizia municipale, commercio, grandi eventi e turismo. Lo hanno fatto presente ieri, in una conferenza stampa, il coordinatore provinciale Stefano Cardelli, il consigliere regionale Guerino Testa, i consiglieri eletti Alfredo Cremonese, Fabrizio Rapposelli e Massimo Pastore. Presenti anche la prima dei non eletti Zaira Zamparelli e il neo sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti. «Chiediamo due assessorati», ha affermato Testa, «perché abbiamo i numeri e i meriti. Fratelli d’Italia cresce con passo alpino ma costante, oggi siamo ben strutturati e radicati nel territorio, avendo raggiunto nella nostra provincia e in Abruzzo numeri al di sopra della media nazionale».
«L’ottimo risultato raggiunto in tutta la provincia di Pescara», ha fatto presente Cardelli, «conferma che siamo una forza importante, dal sindaco di Città Sant’Angelo, ai due consiglieri comunali di Montesilvano, ai tre eletti a Pescara». «Un risultato», ha aggiunto il coordinatore provinciale, «che fa pensare di poter diventare la seconda gamba del centrodestra. Cresceremo ancora e a breve comunicheremo anche il passaggio di altri due sindaci in Fratelli d’Italia».
Cremonese, Rapposelli e Pastore, invece, hanno evidenziato la necessità di intervenire per ridare ai pescaresi una città più sicura, pulita e ordinata.
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