Branchi di lupi negli allevamenti Coldiretti: ormai è un’emergenza

Gli animali attaccano un’impresa agricola e sbranano una pecora: «Una lunga serie di episodi» Domenicone lancia l’allarme: «Ormai troppi esemplari si avvicinano alle aziende e alle abitazioni»
PENNE. Ennesimo attacco di un branco di lupi a Penne. È successo nella giornata di mercoledì in contrada Casale. Un branco si è avventato all’interno di una recinzione dove si trovavano delle pecore selezionate di un’azienda agricola. Fortunatamente il titolare si è accorto della situazione ed è riuscito a limitare i danni perdendo solamente una pecora. L’animale d’allevamento è stato letteralmente sbranato dai lupi. L’episodio di due giorni fa è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi da parte di lupi che si sono ripetuti nell’ultimo periodo. A lanciare l’allarme è il presidente di Coldiretti Penne, Federico Domenicone: «Gli attacchi da parte dei lupi si verificano sempre più spesso. Serve urgentemente una soluzione. A breve ho intenzione di convocare un tavolo di lavoro con tutte le istituzioni preposte a risolvere la situazione», sottolinea Domenicone. «A mio avviso sono due i problemi principali: il primo è che ormai ci sono moltissimi esemplari ibridi, incrociati con i cani, e questi sono più abituati all’uomo e di conseguenza si avvicinano molto di più ad abitazioni e aziende agricole. Il secondo problema è legato al fatto che è cresciuto in maniera esponenziale il numero di lupi ed ormai fanno attacchi anche in pieno giorno. L’episodio avvenuto in contrada Casale è solo l’ultimo in ordine di tempo. Nelle scorse settimane la stessa situazione si è verificata anche in contrada San Salvatore. In passato i lupi attaccavano solo animali tenuti al pascolo, mentre adesso sempre più spesso si intrufolano nelle stalle, nelle recinzioni e si avvicinano ai centri abitati. Nell’ultima aggressione di pochi giorni fa la pecora si trovava in un recinto attiguo alla stalla ed i lupi sono entrati all'interno portando via l'animale, fortunatamente il proprietario si è accorto di quel che stava accadendo ed è riuscito a scongiurare la morte di altri animali», spiega ancora il presidente di Coldiretti Penne.
Sono circa 500 le aziende agricole, comprese quelle del comparto zootecnico, presenti nel comprensorio vestino. Negli ultimi cinque anni hanno dovuto fare i conti con problematiche davvero importanti: dai crolli delle stalle per via di terremoto e neve ai problemi con le restrizioni causate dalla pandemia legata al coronavirus. A tutto ciò si sono aggiunti anche i rincari dei costi energetici ed i problemi legati alle piogge abbondanti o ai periodi di carenza idrica. Gli attacchi di animali selvatici di certo non hanno facilitato e continuano a non facilitare il compito di allevatori e agricoltori. Sono ingenti e sempre più frequenti i danni registrati da invasioni dei campi da parte di cinghiali e attacchi dei lupi.

