Bravi e il rischio di sbagliare
Vincitore di X Factor 2013 all’esordio tra i Big: nulla da perdere
SANREMO. Appena diciottenne vinse X Factor nel 2013 e subito dopo si prese la responsabilità di dire no al Festival di Sanremo «perché non mi sentivo pronto, non avevo nulla da dire e andare sarebbe stato irrispettoso nei confronti del pubblico».
Oggi Michele Bravi, dopo aver scontato un periodo nel purgatorio in cui finiscono sempre più spesso i ragazzi dei talent, si prende la rivincita e debutta sul palco dell’Ariston, tra i 22 Big, consapevole dei suoi limiti ma soprattutto dei suoi punti di forza, con il brano Il diario degli errori, che anticipa l’album di inediti Anime di Carta (in uscita il 24 febbraio).
«Con me Carlo Conti si è preso un bel rischio, ma spero di non farlo pentire - racconta alla vigilia del festival - Il “Michele chi?” da qualcuno me lo aspetto, perché non ho la popolarità di altri e perché ho una storia lavorativa difficile. Ma sono ripartito da solo e oggi non ho nulla da perdere: questo per me è un festival di presentazione».
Il 22enne, originario di Città di Castello in Umbria e trapiantato a Milano, non nasconde il fatto che gli ultimi tre anni sono stati «anni di gavetta e anche di sconforto e di dubbi» che hanno prodotto il disco in inglese I hate Music (2015), «un album che già dal titolo esprimeva il mio vomito di rabbia. A 18 anni già non sai chi sei, in più subivo pressioni alle quali non ero abituato. Ero pronto alle giostre, ma non tanto da uscirne illeso. Da lì comunque è derivata una certa consapevolezza e ho smesso di incolpare altri. So però che le montagne russe non sono finite». Ora con la musica, Michele ha fatto pace e Sanremo è l’occasione per far arrivare a un pubblico, il più possibile ampio, il nuovo progetto. «Sento di aver detto quello che volevo, come volevo. Di aver trovato la dimensione giusta. Anime di Carte è una metafora dei rapporti interpersonali, di come ci si scrive vicendevolmente addosso, di come ci si accartoccia». Ma a 22 anni non è presto per avere un Diario degli errori? «Gli errori li commettiamo a tutte le età. E il mio diario è particolarmente pieno».
Per la serata delle cover, Bravi ha scelto La stagione dell’amore di Franco Battiato. «Se devo affogare, almeno lo faccio nell'acqua alta».

