Bregantini: «È una tragedia collettiva»
VAST.O La morte di Italo D’Elisa ha sconvolto anche la comunità di Riccavivara, in Molise, il paese di origine della famiglia, dove il nonno ricoprì la carica di sindaco. Anche il vescovo di...
VAST.O La morte di Italo D’Elisa ha sconvolto anche la comunità di Riccavivara, in Molise, il paese di origine della famiglia, dove il nonno ricoprì la carica di sindaco. Anche il vescovo di Campobasso Bojano, Giancarlo Bregantini,ha scritto una riflessione sulla vicenda. «È un tragedia che ci tocca tutti», ha detto monsignor Bregantini. «Di fronte al tema del rancore e della vendetta non è tanto l’istituzione giuridica a essere interpellata, quanto la coscienza collettiva, la vicinanza degli amici, la carezza dei parenti che deve accompagnare chi è nel dolore verso quel mistero che ci aprirà la porta sulle tante risposte che ad oggi restano ancora mute». E ancora. «Nessuno deve restare solo. La tragedia di Vasto ci interpella. A livelli diversi. Perché veder soffrire è una delle esperienze in cui, spesso, ci s’imbatte in un sentimento d’impotenza. Non basta prodigarsi con le parole. Specie quando, chi ci sta accanto, ha il cuore spezzato e non trova più pace. Ma come uscire dalla notte oscura? I problemi aumentano, se restano dentro i tristi meccanismi, come il rancore, la vendetta, la disperazione, la giustizia fai-da-te. Facili, immediati, ma che vanno combattuti. Se questo però non avviene, ecco che succede quanto abbiamo visto verificarsi a Vasto, proprio di recente».(p.c.)

