Penne

Brioni e Cucinelli, 1.300 occupati. E ora bussano nuove aziende

6 Gennaio 2026

Petrucci: «C’è anche un numero elevato di fasonisti, varie realtà stanno valutando di investire qui». Il rilancio va avanti da due anni 

PENNE. Il comparto tessile pennese è, anno dopo anno, sempre più forte. Brioni, dopo aver passato momenti complicati, sembra aver ritrovato lo slancio e la solidità necessari per competere ai massimi livelli del settore moda-lusso come un tempo. Il polo industriale di Cucinelli, attivo nella zona industriale del Ponte di Sant'Antonio, è ora alla sua massima operatività con 350 unità lavorative già attive tra i due fabbricati industriali e nel capannone mensa. Tra Brioni e Cucinelli oggi sono occupate circa 1.300 unità lavorative.

«Il Polo produttivo alta moda pennese conta circa 1.500 persone. Oltre a Brioni e Cucinelli, c'è anche un numero elevato di fasonisti», dice con orgoglio il sindaco Gilberto Petrucci. «E il comparto tessile potrebbe ulteriormente crescere nel breve e medio periodo. Sono diverse le piccole e medie realtà del tessile che stanno valutando l'ipotesi di investire a Penne. Siamo alla finestra e lavoriamo per concretizzare questi interessi. Penne è ormai diventata una vetrina non solo a livello regionale, ma anche nazionale, del prodotto manifatturiero di qualità», conclude il sindaco di Penne.

Con l'inizio del 2026 sono intanto passati esattamente due anni dall'ingresso di Penne nella Zes, la zona economica speciale che consente alle aziende procedure semplificate e regimi fiscali agevolati. Il capoluogo vestino, infatti, ha fatto il suo ingresso nell'area economica speciale il 1° gennaio 2024, quasi in concomitanza con l’avvio del primo insediamento produttivo di Cucinelli nella zona industriale del Ponte di Sant'Antonio, che ha iniziato la sua operatività a novembre 2023. Dai primi di settembre del 2025, il “Re del cachemire” italiano ha inaugurato il secondo stabilimento produttivo a Penne e un padiglione mensa, sempre nella zona del Ponte di Sant’Antonio.

Due strutture, rispettivamente di 5mila e 3mila metri quadrati, che hanno portato la produzione Cucinelli alla sua massima espansione. Ma l’arrivo di Cucinelli a Penne, comunque, è il frutto di un doppio beneficio: da un lato la possibilità di contare sulle abili maestranze sartoriali pennesi che Cucinelli ha paragonato ai meccanici Ferrari, e dall’altro la possibilità di contare sulle agevolazioni dell’area Zes. Sostanzialmente sono quattro le agevolazioni che si ottengono nelle aree Zes: credito d’imposta maggiorato, utilizzabile in compensazione F24; semplificazioni amministrative; agevolazioni doganali e logistiche; e altre misure di sostegno come l’accesso agevolato ai bandi.

Le imprese che avviano attività o ampliano stabilimenti nelle Zes possono usufruire di un credito d’imposta maggiorato, utilizzabile in compensazione F24. Sono agevolabili gli investimenti in macchinari, impianti, attrezzature e anche in terreni e immobili strumentali. All’interno della Zes è inoltre necessaria una procedura autorizzatoria unica per avviare attività produttive, con tempi ridotti e iter burocratici semplificati. È inoltre garantita una maggiore efficienza anche nella movimentazione delle merci, oltre a un accesso facilitato a bandi e finanziamenti dedicati. Per Penne è stato un inserimento importante che, oltre a Cucinelli, potrebbe portare altri grandi investimenti sul territorio.

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