Brioni, i lavoratori sperano: l’incontro al Ministero si fa

13 Agosto 2022

Rischiano il posto oltre 70 dipendenti dei tre stabilimenti dell’area vestina Fina ( Pd): «Abbiamo avuto rassicurazioni, bisogna evitare le uscite forzate»

PENNE. Ci sarà ad ottobre al Mise il tavolo per discutere, così come richiesto dai sindacati, del futuro della Brioni e dei suoi dipendenti. Tavolo a cui saranno presenti azienda e rappresentanti dei lavoratori. Ad annunciare la novità, è il segretario regionale del Pd, Michele Fina.
«Grazie alle interlocuzioni con i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico», sottolinea, «abbiamo ottenuto rassicurazioni che a ottobre verrà riconvocato il tavolo. Stiamo seguendo da vicino la crisi di questa azienda di rilievo nell’area vestina, dove circa settanta lavoratrici e lavoratori, che non hanno accettato nei mesi scorsi il percorso di uscita volontaria incentivata, rischiano il licenziamento forzato. Le lavoratrici e i lavoratori e le loro famiglie», prosegue, «vivono nell’incertezza del futuro: a fine anno terminerà la cassa integrazione». Fina fa presente che il circolo del Pd di Penne è «in dialogo costante con le lavoratrici e i lavoratori e sollecita per ottenere risposte». Spiega comunque che il tavolo di ottobre è un «necessario primo passo». «I successivi», sottolinea, «avranno l’obiettivo di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori interessati e innanzitutto scongiurare le uscite forzate. Sarà anche l’occasione per discutere del futuro e delle prospettive di una importante realtà produttiva del territorio».
La preoccupazione forte in questo momento è proprio quella che l’azienda possa decidere di avvalersi di una procedura di uscita forzata. Ipotesi che si vuole scongiurare in ogni modo.
A luglio, le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uiltec hanno indirizzato ai vertici aziendali una richiesta di incontro urgente per fare il punto sulla vertenza e verificare, quindi, la gestione delle uscite previste dal piano industriale presentato al Mise il 13 aprile 2021. Qualora a fine dicembre dovessero concretizzarsi tutte le uscite paventate in quel piano industriale dall’azienda, l’ammontare delle maestranze Brioni nell’area vestina scenderebbe a circa 627 unità. Oggi sono 958 i dipendenti del comparto produttivo Brioni Roman Style nell’area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello di Bertona e 112 a Civitella Casanova.